In occasione della Giornata del Malato celebrata lo scorso 13 maggio, è stata presentata alla Comunità nettunese, in occasione della santa messa delle ore 15, un’immagine della “Madonna pellegrina del Malato”. Si tratta di una Sacra Immagine “pellegrina” per alleviare le sofferenze degli ammalati, consolarli e sostenere con la preghiera le loro famiglie. È infatti questo l’obiettivo della sinergia tra la parrocchia dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, la Confraternita di Nostra Signora delle Grazie e la famiglia Ludovisi. La Sacra Immagine è stata presentata dal parroco
don Fabrizio Pianozza e nello specifico si tratta di un’immagine in scala ridotta di Nostra Signora delle Grazie fatta realizzare da Aldo Ludovisi, che l’ha concessa in custodia alla Confraternita di Nostra Signora delle Grazie, di cui fa parte egli stesso come confratello e Capocoppia di un gruppo di portatori della Sacra Immagine, al fine di poterla portare nelle case di cura, nelle famiglie bisognose di preghiera e dagli ammalati, previa richiesta che sarà valutata proprio dalla Confraternita, che ne curerà il trasporto nei luoghi stabiliti.
Sempre durante la stessa messa, la Madonna e il Bambino Gesù, sono stati incoronati con delle piccole Corone realizzate dal Maestro Giuseppe Spadafora, noto orafo di San Giovanni in Fiore (Cosenza), esperto nella realizzazione di oggetti preziosi per le Immagini Sacre. Le due Corone sono state anche benedette da Papa Francesco.
Per maggiori informazioni sulla possibilità di ospitare la statua pellegrina della Madonna delle Grazie, è possibile rivolgersi in Parrocchia oppure presso la Sede della Confraternita di Nostra Signora delle Grazie in via Stefano Porcari (nel Borgo medievale), aperta ogni giovedì pomeriggio.
Per maggiori informazioni sulla possibilità di ospitare la statua pellegrina della Madonna delle Grazie, è possibile rivolgersi in Parrocchia oppure presso la Sede della Confraternita di Nostra Signora delle Grazie in via Stefano Porcari (nel Borgo medievale), aperta ogni giovedì pomeriggio.
