Tutto d’un tratto esplode la magia nel cuore di Roma, il più antico e il più verde alle pendici del Gianicolo. Questo è Roma Hortus Vini, l’evento che racchiude vino, jazz, teatro e la meraviglia del Museo Orto Botanico di Roma. Tre giorni per vivere qualcosa di unico e spettacolare tra sentieri e piante verdi e multiformi, gustando i vini di oltre 100 aziende produttrici prodotti in tutta la loro purezza. Un gioco di sensi, tra odori e sapori, piacevole alla vista e al tatto che eleva lo spirito, come una bolla di sapone, lontano dalla frenesia mondana.
Tre giorni per godere di un luogo eccezionale, un diamante pregiato per i romani, l’Orto Botanico che dal 2018 vanta una raccolta unica al mondo: il “Vigneto Italia”.
Semplice e riduttivo dire che si tratta di un vigneto con 154 varietà di uve proveniente da tutte e 20 le regioni italiane. Perché ben più complessa è la pratica, mettere insieme vitigni con una storia eterogenea e secolare alle spalle, con un’origine geografica variegata tanto quanto variegata è la morfologia del bel paese. Le migliori uve d’Italia che si contraddistinguono per mineralità, corposità e profondità si trovano tutte insieme, un vicino all’altra ai piedi del Gianicolo. Il risultato di attento lavoro e cura non è solo un esperimento, è la conferma che l’Italia sa lavorare bene con le proprie ricchezze e diversità.
A fruire di questo spettacolo oltre 30mila persone che si sono lasciate avvolgere dalle delicate note jazz tra Piante secolari, arbusti rigogliosi, fiori e siepi profumate dal tramonto fino a notte.
Pensato come un percorso di degustazione, il Roma Hortus Vini si è rivelato un percorso di sensibilità e panacea che fa bene agli occhi e al palato.
