Presentato presso la sala cinema dell’ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Digitali, alla presenza del cast artistico e tecnico, il lungometraggio “Monarch”. Fin dal titolo iniziale, si capisce da subito cosa il soggetto voglia esplicare: il potere ed il controllo mentale che gli esseri umani possano conseguire, tramite gli esperimenti inerenti le tecniche di manipolazione intelaiate per mezzo del cosiddetto “Programma Monarch”. Tali esperimenti, iniziati dai nazisti prima della fine della seconda guerra mondiale, e continuati, dopo il suo termine, dalla CIA, dagli Israeliani e dai Russi, conducono direttamente, tramite delle ricerche esoteriche, ad incidere sulla genetica. Costruito come una serie di genere Thriller / Sci Fi e pensato per un arco temporale di tre stagioni con uno sviluppo di 8 puntate della durata di 40 / 50 minuti cadauna, “Monarch” rappresenta, come linea collaterale tra i due personaggi principali, la lotta tra forze opposte come il bene ed il male che però, nel caso in questione, non si rivelano in modo così manicheistico come potrebbe sembrare. Infatti, entrambi i personaggi sono in grado di distruggere il mondo ma nessuno dei due, seppur agli antipodi, si può affermare che rappresenti una forza salvifica, oppure totalmente distruttiva. Ma allora, da che parte è giusto schierarsi? Non ci resta che seguire gli intrecci e gli sviluppi di tale serie, di cui non si può non apprezzare, a livello tecnico, le luci, il montaggio, le inquadrature dall’alto, tipiche di un noir contemporaneo, e, finanche, le scenografie curate da Adelaide Stazi.
di Roberto Incanti

