La Roma batte il Napoli 2-0 con due reti che arrivano nell’ultimo quarto d’ora e che portano la firma di Pellegrini – che sblocca il match – e di Lukaku che chiude la sfida nel recupero. I giallorossi hanno più ritmo del Napoli e già nel primo tempo danno l’impressione di poter sbloccare la partita, ma complice qualche errore e qualche imprecisione, la rete del vantaggio tarda ad arrivare.

Mourinho schiera i suoi con il 3-5-2 preferendo Bove a Pellegrini a centrocampo con Paredes e Cristante. Kristensen e Zalewski fanno gli esterni e scalano in difesa a dare una mano a Mancini, Llorente e Ndicka, mentre in avanti c’è il duo Lukaku-Belotti. Mazzarri risponde con la formazione tipo che vede Di Lorenzo, Rhamani, Juan Jesus e Mario Rui in difesa. Il reparto centrale è composto da Anguissa, Lobotka e Zieleinski, mentre in avanti ci sono Politano, Osimhen e Kvaratskelia nel tridente offensivo.

Dopo una prima fase di studio, ma di buona intensità è la Roma a prende campo e a sfiorare il gol in due occasioni. In entrambi i casi è Bove ad andare vicino alla rete. Nel primo caso è il numero 52 romanista a pescare Lukaku in verticale che dopo un tentativo di dribbling su Juan Jesus scarica all’indietro per lo stesso centrocampista che calcia dal limite e colpisce la parte alta della traversa. Poco dopo altro lancio in verticale di Mancini per Belotti che salta Rhamani e mette in mezzo un cross basso sul quale sempre Bove calcia a botta sicura sul corpo di Meret.

La fase centrale del primo tempo invece, vede il ritmo calare e qualche fallo in più. Infatti in poco tempo, vengono ammoniti Mario Rui nel Napoli e Kristensen, Paredes e Cristante nella Roma. Il numero 4 subito dopo il giallo, rischia anche l’espulsione per un fallo sullo stesso Mario Rui, ma viene graziato da Colombo che fischia comunque il calcio di punizione. Sul taccuino dell’arbitro finiscono anche i due tecnici: prima Mazzarri e poi Mourinho che cerca anche di calmare Kvaratskelia.

Nel finale di primo tempo il Napoli prende campo e cerca il varco giusto, ma senza creare pericoli alla porta difesa da Rui Patricio e dopo 4 minuti di recupero si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa tornano in campo gli stessi 22 e l’inerzia del match cambia di poco, solo per il fatto che il napoli alza il pressing e mette più in difficoltà la Roma nella costruzione di gioco. L’unico tiro in porta dei partenopei è firmato da Zielinski al 47′, ma la conclusione di sinistro e debole da parte del polacco viene bloccata centralmente da Rui Patricio.

La sfida prosegue con tanti gialli da entrambe le parti e anche dei rossi in casa partenopea. Il primo e diretto se lo prende Politano che scalcia Zalewski – ammonito – dopo che ha subito il fallo e Colombo lo manda sotto la doccia. La partita da qui inizia a cambiare e lo si nota anche dai cambi di Mourinho che inserisce El Shaarawy per Zalewski, Azmoun per Belotti e Pellegrini per Paredes. I cambi danno i loro frutti perchè Pellegrini in girata e dopo due conclusioni ribattute ad Azmoun ed El Sharaawy fulmina Meret e porta in vantaggio la Roma.

Da qui inizia un’altra partita con il Napoli che un pò si innervosisce e perde anche un altro calciatore perchè Osimhen prende due gialli in pochi minuti. Si fa male anche Natan – entrato per Juan Jesus – e quindi è come se il Napoli giocasse in otto. Il centrale brasiliano si fa male in un’azione in cui El Shaarawy pecca di altruismo nel tentativo di passare il pallone a Lukaku, ma Meret ci mette il piede e respinge. La rete del 2-0 finale arriva in un contropiede 4vs1 con Ndicka che serve Lukaku e il belga che dopo un controllo batte ancora Meret.

Grazie a questo successo la Roma sale a 28 punti e scavalca proprio il Napoli fermo a 27. I giallorossi hanno fatto una partita diversa dal solito alzando il ritmo già dai primi minuti di gioco. Il napoli, impalpabile, paga il troppo attendismo. La Roma tornerà in campo sabato prossimo alle 20:45 in casa della Juventus.