L’8 e il 9 giugno sono chiamati alle urne per il rinnovo dell’Europarlamento tutti i cittadini italiani  che hanno compiuto 18 anni. Il diritto di voto spetta anche a chi ha cittadinanza in uno degli Stati dell’Unione Europea e ha la residenza legale in Italia. Il diritto è riconosciuto anche ai cittadini italiani residenti all’estero. Per votare, i cittadini devono presentarsi al seggio elettorale di competenza, muniti di tessera elettorale e di un documento d’identità valido. Chi non ha la tessera elettorale, l’ha smarrita o ha esaurito gli spazi, deve rivolgersi all’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.  Gli elettori saranno chiamati a eleggere 76 rappresentanti dei 705 complessivi che verranno scelti dagli elettori dei 27 Paesi membri e che andranno a comporre il parlamento dell’Unione Europea per i prossimi 5 anni. I seggi saranno aperti dalle 14 alle 22 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9. I settantasei membri eurodeputati verranno scelti attraverso un sistema elettorale di tipo proporzionale, che assegnerà il numero di seggi in base al numero di voti ricevuti dai partiti, ma solo quelli che supereranno la soglia di sbarramento del quattro per cento. scelta delle preferenze dovrà tenere conto della rappresentanza di genere: non possono essere scelti tre candidati o tre candidate, ma due uomini e una donna, o due donne e un uomo. Qualora la scelta dovesse ricadere solo su uno dei generi, nella scheda si terrà conto solo della prima preferenza indicata. Gli elettori comunque hanno anche la facoltà di non indicare alcuna preferenza, in questo caso il voto non andrà di default al capolista indicato dal partito, ma solo alla lista. Nei casi di omonimia tra due candidati appartenenti a due liste diverse, la preferenza verrà assegnata al candidato e alla lista a cui corrisponde lo spazio nel quale ha inserito il nome. Non è consentito il “voto disgiunto”: quindi selezionare una lista e poi indicare le preferenza tra i candidati di un’altra lista.

La legge elettorale, inoltre, prevede la suddivisione del territorio in cinque circoscrizioni: Nord-Occidentale (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria), Nord-Orientale (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna), Italia Centrale (Toscana, Umbria, Marche e Lazio), Italia Meridionale (Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria) e Italia Insulare (Sicilia e Sardegna). Per ogni circoscrizione il numero di parlamentari europei eletti sarà proporzionale al numero di abitanti: venti per quella Nord-Occidentale, quindici per il Nord-Est e l’Italia Centrale, diciotto per l’Italia Meridionale e otto per le Isole.

La principale novità di questa tornata elettorale è il voto concesso agli studenti fuorisede. Questi dovranno dare prova di aver già trascorso almeno tre mesi nel comune di nuovo domicilio. Ma soprattutto dovranno aver ricevuto l’attestato di ammissione al voto dal comune residenza (le domande dovevano essere presentate entro il 5 maggio). Non tutti gli studenti potranno votare liberamente nel nuovo comune di domicilio. Se la città nella quale studiano si trova nella stessa regione e quindi nella stessa circoscrizione allora potrà farlo, ma se la città appartiene a una circoscrizione diversa dovrà recarsi nel capoluogo di regione. Non è in ogni caso sempre necessario recarsi fisicamente al seggio presso il quale si è registrati: sono previste infatti condizioni particolari di voto per i degenti in ospedale, per gli elettori affetti da infermità tali da renderne impossibile l’allontanamento dall’abitazione, per i detenuti e per gli elettori non deambulanti che possono essere accolti in sezioni diverse dalla loro, se quest’ultima non risulta accessibile. Militari, forze di polizia, vigili del fuoco e naviganti possono votare nel Comune in cui si trovano per causa di servizio che devono però presentare una specifica domanda.

I deputati eletti nelle liste dei partiti nazionali confluiscono nei gruppi del Parlamento europeo, che riuniscono i deputati sulla base della loro appartenenza  politica piuttosto che sulla nazionalità, con la  seguente distribuzione:

  • Partito popolare europeo (Ppe, centrodestra): Forza Italia, Südtiroler Volkspartei, Alternativa Popolare.
  • Socialisti e democratici (S&D, centrosinistra): Partito democratico.
  • Renew europe (liberali): Azione, +Europa, Italia Viva
  • Verdi (ambientalisti): Europa verde.
  • Conservatori e riformisti (Ecr, destra): Fratelli d’Italia.
  • Identità e democrazia (Id, estrema destra): Lega.
  • La Sinistra (sinistra/estrema sinistra): Sinistra italiana.
  • Non iscritti: Movimento 5 Stelle.