Sabato 22 giugno a Latina si è svolta la manifestazione della CGIL contro il caporalato dopo la morte di Satnam Singh. Satnam Singh aveva 31 anni e lavorava come bracciante agricolo presso un’azienda dell’agro-pontino. Lunedì 17 giugno è stato abbandonato dal suo datore di lavoro di fronte casa dopo che un macchinario gli aveva tranciato un braccio ed è morto pochi giorni dopo. Alla manifestazione hanno partecipato alcune associazioni come Terra e Emergency oltre alla comunità Sikh. Intervenuti sul palco tra gli altri Laura Hardeep Kaur, sindacalista FLAI-CGIL: “Il tema non è solo dell’Agro pontino, il tema è del mondo del lavoro, un mondo del lavoro fatto di schiavi.” Ha parlato anche la sindaca di Latina Matilde Eleonora Celentano: “Se esistono aziende agricole virtuose vuol dire che tutte le aziende possono diventarlo”. È salito sul palco anche Marco Omizzolo, sociologo che da anni si occupa del fenomeno del caporalato, il quale ha invitato il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida ad ascoltare le storie dei lavoratori agricoli sfruttati e costretti a lavorare come schiavi. Una delle richieste da più parti espressa durante la manifestazione è l’abolizione della legge Bossi-Fini che regola le politiche migratorie e dell’occupazione degli stranieri. Tutti i presenti condividono la stessa posizione: L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, e non sulla schiavitù.