Lazio sconfitta ad Udine: alla Dacia Arena finisce 2-1 per l’Udinese. La formazione biancoceleste parte subito male e, dopo soli sette minuti, subisce il primo goal da parte di Lucca, su assist di Thauvin. Inizialmente annullato per un sospetto fuorigioco, l’arbitro Daniele Doveri, dopo un consulto al Var, ripristina la rete iniziale. Sembrerebbe essere il leit motif, per la squadra di Baroni, quello di iniziare male le partite in questo avvio di stagione. Dopo il debutto con il Venezia, preceduto, finanche, dalle partite valevoli per il precampionato. Stavolta però, complice anche il campo “pesante” dello stadio di casa, alla Lazio non riesce, nel corso del primo tempo, di ribaltare fin da subito la situazione, come successo domenica scorsa contro il Venezia. Logico affidarsi, stando così le cose, alle palle inattive. Il computo dei calci d’angolo, nella prima frazione di gioco, recita il risultato di 6 a 2 per la Lazio. Ma senza ottenere successo. Pronti via, subito all’inizio del secondo tempo una discesa di Thauvin – giocatore di maggior talento in seno alla compagine bianconera -, tramite un’elegante discesa, suggella il raddoppio per mezzo di un colpo da biliardo quasi da “Futsal Game”. Marco Baroni, allenatore della Lazio, prova a cambiare la situazione inserendo i giocatori Dia ed Isaksen. Proprio quest’ultimo riapre tutto, accorciando le distanze, con un goal da sotto porta nei minuti finali. Ma non basta: la Lazio viene sconfitta ad Udine dopo 11 anni. Non accadeva dall’aprile del 2013. Praticamente, un’era geologica. Baroni, alla viglia, aveva chiesto ai suoi ragazzi un’impresa. Aveva chiesto di rimanere connessi sulla stessa linea d’onda della partita precedente. Tutto questo è successo solo in parte. Nel primo tempo la compagine biancoceleste è sembrata arrivare sempre più tardi, rispetto agli avversari, sulle seconde palle. Sembrava, finanche, non riuscire ad imporre il proprio gioco e la sua superiorità tecnica rispetto all’Udinese. Nel secondo tempo è sembrata riuscirci meglio. Ma non a sufficienza per ribaltare la situazione. Sabato prossimo, allo stadio Olimpico di Roma, c’è già il primo scontro diretto. Contro il Milan del nuovo allenatore Fonseca il quale, nelle prime due partite di campionato, ha raccolto solo un punto contro il Torino. Si profila fin da ora, complice anche quanto successo la scorsa stagione, un match al fulmicotone.
Roberto Incanti
