Partita vibrante all’Olimpico di Roma. Parte subito bene la Lazio, ma a passare in vantaggio è il Milan. Grazie ad un colpo di testa, su calcio d’angolo, di Pavlovic. La compagine rossonera anestetizza la partita con il fraseggio. Complice i cambi operati da Baroni ad inizio secondo tempo, la musica cambia. Isaksen e Tavares – al suo esordio con la Lazio – salgono in cattedra. In quattro minuti, grazie al contributo di entrambi, la formazione biancoceleste pareggia con Castellanos. Successivamente, passa in vantaggio grazie al primo goal stagionale operato da Dia. Determinanti i due assist forniti da Nuno Tavares. A questo punto, l’allenatore del Milan, Fonseca, opera a sua volta delle sostituzioni. Con l’ingresso di Leao, Hernandez ed Abraham, il baricentro del Milan volge all’attacco. Questi ultimi tre, con una fitta rete di passaggi, confezionano la rete del pareggio. Proprio da parte del giocatore più discusso in settimana: Rafael Leao. Non è sfuggito, infatti, subito dopo il cooling break del secondo tempo, lo stare in disparte, rispetto al gruppo, da parte di Leao ed Hernandez. Forse, in aperto contrasto con le idee di gioco del nuovo allenatore. Finisce in parità. Nessuna delle due squadre voleva perdere. Ma, soprattutto, entrambe volevano vincerla. Ecco perché stasera, all’Olimpico di Roma, è andata in scena una partita vibrante. Nuno Tavares nominato miglior giocatore della partita. Entrambi gli allenatori hanno indovinato la tipologia dei cambi, insieme al momento nel quale effettuarli. Significa che possiedono il dono di saper leggere le fasi di gioco. Ora la sosta. Servirà ad entrambi a far assimilare, alle loro squadre, i concetti chiave che vogliono esprimere. Finora, lo si è visto solo in parte. Ed a sprazzi.
Roberto Incanti
