C’era attesa per la conferenza stampa pre-partita di Daniele De Rossi, oltre che per l’importanza della sfida di domani, domenica 15 settembre alle 12.30 in casa del Genoa, valida per la 4^ giornata del campionato di Serie A, anche per alcuni temi di “casa-Roma” avvenuti in questa settimana. Uno dei tanti e quello più recente è il fatto che Nicola Zalewski sia stato messo fuori rosa dal club, dopo aver rifiutato l’offerta del Galatasaray nei giorni scorsi. Il tecnico giallorosso a domanda specifica (la prima della conferenza ndr) ha risposto così: “Definitiva la sua esclusione? – ha dichiarato De Rossi – Non penso, credo sia legata al contratto in scadenza. Decisione della società, me l’ha comunicata, qualora trovasse un accordo potrebbe essere reinserito. Mi sono sempre preso le mie responsabilità, stavolta parlatene con la società o con l’agente”. Subito dopo, le domande si sono spostate sull’avversario di domani che si preannuncia difficile da affrontare e che l’anno scorso, sempre in settembre, ha battuto 4-1 i giallorossi a Marassi. “Stiamo cercando di prepararci a come è il Genoa quando affronta le grandi – ha specificato De Rossi -. Sono tosti, ordinati, hanno messo in difficoltà l’Inter. Hanno perso pezzi importanti, ma ne hanno altri di grande qualità. Campo affascinante, l’orario non mi fa impazzire ma siamo pronti mentalmente e tatticamente”. Da qui si è parlato degli ultimi due arrivati, i centrali Hermoso e Hummels: “Aumentano la nostra esperienza e ci danno delle possibilità in più. Si sono presentati bene fisicamente, hanno bisogno di un po’ per arrivare al 100% poi lo valuteremo di volta in volta. Ma sono pronti per giocare, dalla prossima giocheremo ogni tre giorni, ci sarà bisogno di tutti”. Poi un accenno alle critiche dei tifosi nei confronti di alcuni centrocampisti dopo le prime tre partite di campionato: “In questa città Paredes, Cristante e Pellegrini vengono rispettati meno di quello che meritano. Koné importantissimo, l’ho voluto con tutte le mie forze, ma a fronte di qualche prestazione sottotono ne hanno fatto tante positivi. Ci sono anche i numeri e i loro sono positivi, bisognerebbe stampare le schermate dei gps per vedere chi corre e chi non corre”. Infine due considerazioni, una sul modo di giocare della Roma e l’altra su Dovbyk, pienamente recuperato per Marassi: “Il Genoa non è una squadra ossessionata dal possesso palla, come non lo siamo noi. Penso che ogni squadra prepari la partita su quello che è utile per vincere. Se dobbiamo essere più pungenti davanti o aiutare il nostro centravanti possiamo farlo tenendo più la palla. La verticalità è la cosa che richiediamo più spesso”. Sull’attaccante ucraino: “Quando si sbloccherà non si fermerà più”.
