Presentato stamane il XXII Rapporto Annuale presso la Direzione Generale dell’INPS a Roma. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è passata in rassegna la situazione previdenziale italiana. Sostanzialmente, la tenuta nel breve periodo è garantita dalle proficue politiche in materia del lavoro. Costoro, stanno aumentando la stabilità dell’occupazione, con il conseguente aumento degli iscritti presso l’INPS. Bisognerà fare una revisione in merito alla tenuta nel medio – lungo periodo sulla base di diversi fattori. Il primo, sicuramente, riguarda l’invecchiamento della popolazione, il quale non è adeguatamente pareggiato dalla natalità. In secondo luogo, seppur l’età pensionabile in Italia sia allineata ai parametri dell’Unione Europea, sono ancora numerose le finestre per uscire anticipatamente dal mercato del lavoro. Non ultimo aspetto, la sperequazione che avverrà quando raggiungeranno l’età pensionabile coloro i quali dovranno essere controbilanciati dai lavoratori con il regime contributivo puro. Spetta sicuramente al legislatore trovare delle soluzioni. Una su tutte: le recenti ipotesi di far rimanere in posizione lavorativa coloro i quali abbiano maturato i requisiti per il raggiungimento dell’età pensionabile. Fermo restando l’erogazione della prestazione, qualora il lavoratore voglia proseguire il rapporto, al datore di lavoro spetterebbe l’erogazione soltanto della parte imponibile. Così facendo, si defalcherebbe il cuneo fiscale. In sostanza: più soldi ai lavoratori. Grazie alla duplice erogazione, in contemporanea, della pensione e dello stipendio. Il tutto con un risparmio contributivo al datore di lavoro. Si pensa, inoltre, all’opportunità delle assunzioni con una tipologia contrattuale mista. Vale a dire, per metà con un contratto di lavoro dipendente part-time, e per l’altra metà con una collaborazione a partita IVA. Inserita nel regime forfettario. Questo al fine di salvaguardare le pensioni dei lavoratori e permettere, al contempo, un maggiore flusso di cassa per l’ente previdenziale. Al momento registriamo l’incremento, da parte dell’INPS, dei propri iscritti. Insieme alla puntuale erogazione delle prestazioni. Stando così le cose, da quanto si evince dal rapporto annuale, è un buon punto dal quale partire.
Roberto Incanti
