Si è tenuta stamattina, presso la Sala Stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini, la Conferenza Stampa prepartita Hellas – Roma di Ivan Juric. Un ulteriore salto nel passato per l’allenatore croato. In meno di sessanta giorni, infatti, le sue tre ex storiche squadre – Genoa, Hellas Verona e Torino -, hanno marcato il suo destino. Il Genoa, alla quarta giornata di campionato, ha sancito la fine dell’esperienza da allenatore di Daniele De Rossi, atto prodromico all’avvento, giustappunto, di Juric. Domenica scorsa il Torino, ultima squadra da lui allenata prima dell’arrivo sulle sponde del Tevere, che poteva sancire, anzitempo, il termine della sua esperienza. Ora, l’Hellas Verona. Nel corso di tale conferenza, Juric ha sottolineato come l’ambiente veronese sia molto caldo; logico supporre che non sarà semplice affrontare questa partita, alla luce del fatto che un’eventuale risultato non vittorioso, complicherebbe di gran lunga il cammino fin qui tortuoso intrapreso dalla sua squadra. Il centravanti ucraino Dovbyk, alle prese ancora con i residui della febbre avuta in settimana, non è sicuro del posto da titolare. Chissà se, per la sua eventuale sostituzione, l’allenatore croato non abbia in serbo qualche sorpresa. Come quelle, per esempio, mostrate nell’ultima partita contro il Torino in cui, nell’undici titolare, l’età media dei giocatori era più bassa rispetto alle ultime uscite. Da annoverare, a tal fine, la presenza in campo, simultaneamente, di alcuni giovani italiani come, per esempio, Pisilli e Baldanzi, a discapito dei veterani Pellegrini e Cristante i quali, negli ultimi periodi – partendo da Mourinho, passando per De Rossi – sembrerebbe abbiano creato qualche frizione nell’ambiente, di per se già troppo surriscaldato. Chiaro che, per questi motivi, la partita di domani è un crocevia importante per il prosieguo della stagione. Soprattutto, per la panchina di Mister Juric, da sempre sull’orlo del precipizio. Ecco perché, la Conferenza Stampa Hellas – Roma potrebbe essere l’ultima per l’allenatore di Spalato. Sarà per lui di buon auspicio l’incontro contro la sua ex squadra, oppure la mitica leggenda della “fatal Verona” continuerà ad esercitare la sua mannaia?
Roberto Incanti
