La fatal Verona colpisce ancora: la panchina di Ivan Juric è sempre più in bilico. Nella città resa celebre da Romeo e Giulietta, la squadra giallorossa perde 3-2 tra errori grossolani dei propri difensori, aggiunti a quelli arbitrali. Proprio gli uomini alla viglia più a rischio – Dovbyk e Soulé – timbrano le marcature per la squadra di Juric. Il fantasista, alla sua prima marcatura in questa stagione, riesce finalmente a sbloccarsi. Nonostante la sconfitta, dal punto di vista del gioco non è sembrata essere la partita peggiore della compagine giallorossa in questa stagione. Purtroppo, allo stato attuale, la situazione è quella del navigare a vista in previsione della prossima imminente sosta di campionato. Finora, da quando l’era Friedkin è iniziata – nell’agosto del 2020 -, l’allenatore croato risulta quello con la peggiore media punti nelle prime sette partite. Si vocifera di tanti nomi, sia per l’immediato, che per il futuro. Ranieri, Sousa, Lampard, Sarri, Allegri e Mancini. Chi sarà scelto per il dopo Juric? Ma se, invece, l’allenatore di Spalato fosse confermato? Sembrerebbe, infatti, che la proprietà americana abbia fiducia in lui e nelle sue capacità di ribaltare la situazione. Cero, quattro sconfitte in sette gare non sono poche, ma forse è ancora troppo presto per ammainare la bandiera bianca. Se non altro perché, sostituendolo, ed avendo ancora De Rossi a libro paga, un terzo allenatore potrebbe risultare di troppo. Quindi, per il momento, Juric rimane. Almeno fino alla prossima sfida in Europa League.

Foto ANSA

Roberto Incanti