Al Tardini succede di tutto: Lazio sconfitta in maniera beffarda dal Parma. Si, è vero: il Parma è una squadra difficile da affrontare. Soprattutto, per le cosiddette grandi del campionato. Ne sanno qualcosa, quest’anno, il Milan e la Juventus. Anche il Napoli di Conte, fin qui capolista, ha sudato le classiche sette camicie per sconfiggerla. Squadra che sa difendersi molto bene, per ripartire all’attacco con dei contropiedi micidiali. Merito di giocatori giovani e veloci, di cui sentiremo sicuramente parlare nei prossimi anni. E che oggi, quando c’era da colpire, hanno colpito. Soprattutto, a causa degli errori individuali concessi dalla squadra avversaria, portando a casa tre punti fondamentali, contro una compagine che veniva da cinque vittorie di fila e che, fino ad ora, gioca il calcio migliore in Italia. Quindi, complice il risultato abbastanza largo (3-1 per la cronaca), possiamo archiviare qui la giornata. Giusto? Partita dominata e tutti a casa. Partita dominata si, ma dalla Lazio. La squadra di Baroni ha costretto per tutti i novanta minuti i padroni di casa nella propria metà campo. Non bastano certamente le schiaccianti statistiche a confermare tale assioma. Tutto è nato nei primi minuti di gioco. Un euro goal di Rovella, annullato senza motivo, accende la miccia. Soprattutto, perché arrivato in maniera completamente ingiusta. Senza nessun fallo commesso. Non è finita qui. Come se non bastasse, sul finire del primo tempo, un calcio di rigore prima assegnato e poi revocato a Zaccagni, esacerba gli animi in campo. La classica goccia che fa traboccare il vaso. Purtroppo, a volte, bisogna anche saper leggere le situazioni. Facciamo, pertanto, un piccolo passo indietro. La Lazio arriva alla partita contro il Parma con alle spalle una settimana a dir poco delirante, dove ad una tifoseria viene deciso che verrà impedito di potersi recare ad Amsterdam per seguire la prossima gara di Europa League contro l’Ajax. Non graditi. Questo sono i tifosi di tale squadra. Questa è la motivazione da parte del Sindaco della città. Detto dagli olandesi poi. Non ci dimentichiamo dei fatti accaduti nel 2015, in cui hooligans di tale nazione misero a ferro e fuoco la nostra capitale distruggendone uno dei luoghi simbolo: la Barcaccia di Piazza di Spagna. Senza affondare per il momento il colpo sulla questione, in quanto si sono attivati gli organi societari della Lazio, insieme a quelli politici cittadini, per tutelare nelle opportune sedi i tifosi depredati da tale decisione, resta il fatto che, purtroppo, spiace constatare come la Lazio, il più delle volte, quando perde, non venga sconfitta in campo. Bensì, da vicissitudini che con il calcio c’entrano ben poco. Ma che purtroppo, talvolta, hanno dei riflessi e dei risvolti anche negli arbitraggi. Troppo spesso, a loro sfavore. Non vogliamo puntare il dito contro la classe arbitrale. Spesso, composta da professionisti esemplari dotati di indiscutibile qualità. Ma che questa squadra, ed i loro tifosi, subiscano spesso delle pesanti ingiustizie è, giocoforza, un dato di fatto. Non possiamo non sottolinearlo. Anche oggi è successo, e la partita ne ha avuto dei pesanti contraccolpi. Poi possiamo discutere di tutto. Ma per fare delle vere analisi calcistiche, bisogna che il tutto avvenga nella più completa regolarità.
Foto ANSA
Roberto Incanti
