Assomiglia ad uno scontro a distanza quello tra il presidente del Lazio Francesco Rocca e il vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul possibile ritiro degli assessori regionali in quota Lega. Tutto è accaduto nella giornata odierna, venerdì 7 febbraio nel corso di due diversi eventi: l’inaugurazione del Punto nascita dell’ospedale Colombo di Velletri dove era presente il governatore e la conferenza stampa di presentazione della proposta di rottamazione delle cartelle esattoriali tenuta sempre oggi dallo stesso Salvini. Le dichiarazioni dei protagonisti, vengono riportate dall’Ansa: “Il ritiro degli assessori della Lega? – dice Rocca – Me ne farò una ragione”. “Questa – aggiunge il presidente della Regione Lazio – è l’unica risposta che mi sento di dare. Ma sono sicuro che non sarà così”. Al centro di questo scambio di vedute c’è la situazione politica all’interno della maggioranza che guida la Regione. Una situazione che va avanti da mesi con Forza Italia che reclama una maggiore rappresentanza proprio a discapito del partito guidato a livello nazionale da Matteo Salvini. Rocca ha comunque mandato segnali distensivi agli alleati, facendo comunque intendere che incontrarli non rappresenta una priorità per lui:  “Appena mi sarà possibile li incontrerò – spiega sempre Rocca – non voglio perdere un minuto ma nemmeno cancellare o rivoluzionare la mia agenda per questo”.

Dal canto suo, Salvini ha risposto ad una specifica domanda durante la conferenza stampa che aveva come tema la proposta di rottamazione delle cartelle esattoriali, dichiarando che secondo lui nel Lazio “ci sia un problema di partecipazione, di condivisione, cosa che cerchiamo di fare al governo con riunioni settimanali”. E ancora: “E’ chiaro che se non ti trovi se non discuti se non ragioni insieme di rifiuti, di lavoro, di sviluppo urbanistico, di sicurezza, di infrastrutture, di sanità è difficile”. Poi un’affermazione che sa di stoccata e al tempo stesso anche di avvertimento a Rocca: “Gli uomini soli al comando che non dialogano con gli altri di solito non fanno molta strada”. Il vicepremier e Segretario della Lega ha poi concluso: “mi sembra che sia più che altro un problema di comunicazione e di collaborazione”, ma “non chiediamo nessun rimpasto”.

Allo stesso evento era presente anche il Sottosegretario leghista Claudio Durigon, originario di Latina che ha aggiunto: “Noi stiamo benissimo nel centrodestra e vogliamo starci, vogliamo costruire. Abbiamo giustamente anche un po’ di malumori nella nostra dirigenza che vuole in qualche modo contribuire a cambiare quelle che erano le stagioni delle inefficienze di Zingaretti e di Gualtieri a Roma, per prendere un bel rilancio, una bella forza, quindi faremo un tavolo di confronto politico con Rocca e sono convinto che andremo avanti sempre meglio”.
“L’unica cosa certa – chiarisce Durigon – è che non sono le poltrone che ci interessano ma un programma politico. E’ solo questione di politica e di programma”.