Partita vibrante all’Olimpico: finisce 2-2 la sfida tra Baroni e Conte. Lazio e Napoli si affrontano a viso aperto in uno scontro che valeva molto per entrambe. I partenopei, ancora in corsa per la vittoria finale, giungono al terzo pareggio consecutivo; i biancocelesti, dal canto loro, continuano ad inseguire un piazzamento nelle coppe europee della prossima stagione. La squadra capitolina, forte di un percorso fin qui straordinario, si trova al primo anno di un nuovo ciclo; nella stessa situazione versa l’allenatore del Napoli, Antonio Conte, alle prese però con una squadra numericamente rimaneggiata a causa dei numerosi infortuni. Tornando alla partita, la Lazio sblocca subito la situazione nei minuti iniziali tramite una rete conseguita per mezzo di un tiro potente e preciso effettuato da parte di Isaksen. Qualche minuto dopo pareggia la situazione l’attaccante del Napoli Raspadori, finalmente titolare dopo mesi di attesa. Tra un capovolgimento di fronte ed occasioni da ambo le parti si arriva all’episodio del secondo tempo che cambia la partita: l’ingresso in campo, per gli ospiti, di Matteo Politano. Il fantasista azzurro semina il panico nella difesa dei padroni di casa, contribuendo a portare in vantaggio la sua squadra tramite una rocambolesca azione culminata con un autogoal del difensore laziale Marusic avvenuto con un doppio rimpallo all’interno dell’area di rigore biancoceleste. Arrivati a questo punto della partita anche l’allenatore della Lazio, Marco Baroni, ha in serbo un asso della manica: il centravanti senegalese Dia. Nonostante non sia in perfette condizioni fisiche, l’attaccante trova subito il modo di infilare la palla in buca d’angolo con un tiro preciso e potente che fissa il risultato sul pareggio finale. Entrambe le squadre hanno dato vita ad uno spettacolo calcistico senza esclusione di colpi anche se è stata la Lazio a produrre il calcio migliore.

Roberto Incanti

FOTO ANSA