Superalcolici, prodotti per igiene personale e generi alimentari è il bottino del furto messo a segno da due uomini, un italiano e un albanese, nella tarda serata di lunedì 17 febbraio in via dei Castani, in zona Quarticciolo. Il fatto si è poi risolto con l’arresto di un pregiudicato tossico dipendente italiano del quartiere per i reati di rapina impropria, violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Noto alle forze di polizia, l’arrestato incarna l’intera filiera del mercato degli stupefacenti, spacciando per procacciarsi il denaro utile all’acquisto e alla successiva consumazione di droga. La segnalazione è arrivata al 1 1 2 (N.U.E) e, in pochi minuti, il primo equipaggio della Questura ha raggiunto la sede del supermercato constatando l’effrazione della porta ed i chiari segni dell’atto predatorio compiuto. Scatta quindi la battuta in zona per il rintraccio degli autori e, dopo poco, gli agenti si sono imbattuti in due soggetti che si aggiravano con tranquillità e disinvoltura per le strade del quartiere Quarticciolo, spingendo a mano un carrello per la spesa brandizzato con il logo del supermercato vittima del furto. Il controllo è stato immediato e il cittadino albanese è stato immediatamente sottoposto a perquisizione personale. In tale frangente, tuttavia, l’uomo italiano, poi identificato per un noto pregiudicato della zona, approfitta per darsi alla fuga. Un ulteriore equipaggio ha raggiunto la zona riuscendo ad intercettare il fuggitivo, mentre scavalcava un cancello posto a recinzione di una proprietà privata. L’uomo ha reagito al controllo, ingaggiando una colluttazione con l’agente che lo aveva bloccato. Dopo essere caduti a terra, il soggetto fermato è riuscito ad estrarre un’arma da taglio dalla tasca e ha tentato di colpire l’agente anche al volto dopo avergli morso una mano. Non pago, è riuscito a raggiungere tuttavia alla spalla lo stesso operatore di polizia per riuscire ulteriormente ad allontanarsi. A questo punto, l’arrivo in zona di 10 equipaggi della Polizia di Stato, con la cinturazione dell’area, hanno consentito con una capillare attività di controllo del territorio di intercettare nuovamente il fuggitivo, che è finito poi in manette per rapina impropria nonché violenza e resistenza a pubblico ufficiale, per le lesioni provocate all’agente aggredito giudicate guaribili con una prognosi di 10 giorni.