Il ritorno dell’Anonimo Italiano con un singolo che è denuncia e poesia: tra solitudine, speranza e un forte messaggio contro l’abbandono degli animali. Un progetto corale, tra musica e impegno sociale. Non serve il clamore della fama per lasciare un segno profondo. A volte bastano una voce sincera, un dolore condiviso e una canzone che parla davvero. Con il nuovo singolo “Lupo Abbandonato”, Roberto Scozzi, conosciuto anche come Anonimo Italiano e già visto su Ora o Mai Più su RaiUno, torna con un brano che intreccia autobiografia e impegno, dando voce agli animali abbandonati e a chi, come loro, si sente escluso dal mondo. “Lupo Abbandonato” è un pezzo intenso, dalla scrittura essenziale e diretta. Il testo è firmato da Enrico Boccadoro e Anonimo Italiano, su una melodia composta da Antonio Decimo. Il brano racconta la solitudine, il bisogno d’amore e la speranza di essere ancora accolti. Il “lupo” del titolo è simbolo di chi resta ai margini: randagi, dimenticati, ma ancora capaci di amare. Il videoclip, scritto e diretto da Paolo Andreotti, rafforza il messaggio del brano con immagini potenti e toccanti. Tra i protagonisti, gli attori Fabrizio Gaetani, Lory Lu e il cane Lupo Yoda, vera anima del video. Alcune scene sono state girate con il supporto del canile municipale “La Muratella” di Roma, a cui va un ringraziamento speciale per la collaborazione. Il progetto è stato prodotto da Giorgio Boccadoro. «Mi sono sentito spesso un lupo senza branco», racconta Scozzi. «Questa canzone è per tutti quelli che vengono lasciati indietro, animali e persone. È una carezza a chi aspetta ancora qualcuno che torni». Il singolo anticipa una tournée nelle piazze italiane. Ma più che un ritorno artistico, questo è un ritorno umano. Con la sua voce ruvida e autentica, Roberto Scozzi offre una canzone che non chiede di essere ascoltata per moda, ma per verità. “Lupo Abbandonato”: è una dichiarazione di appartenenza a chi è stato messo da parte. E per questo, forse, è proprio la canzone di cui abbiamo bisogno.
