Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Tramite un comunicato stampa ufficiale, la Società Sportiva in questione è lieta di annunciare, dal prossimo primo luglio, il ritorno del Comandante sulla panchina biancoceleste. Il tecnico partenopeo, dopo una serrata trattativa con la dirigenza, avrebbe firmato un contratto biennale da due milioni e mezzo a stagione, con opzione per il terzo anno. Inoltre, da non trascurare, è il dettaglio relativo ai bonus per il raggiungimento della qualificazione alle Coppe europee; nonché la presenza, per questa nuova avventura, dei suoi storici e fidati collaboratori. Dopo solo quindici mesi dal termine della sua prima esperienza alla guida della Lazio, culminata con le proprie dimissioni, Sarri è pronto a sposare di nuovo la causa biancoazzurra. L’ambiente laziale non lo ha mai dimenticato ed è pronto, pertanto, ad abbracciare di nuovo il suo condottiero. Viva soddisfazione è stata espressa, per il positivo esito delle contrattazioni, dal Presidente, Claudio Lotito, e dal Direttore Sportivo, Angelo Fabiani. Proprio a loro, l’allenatore avrebbe chiesto delle rassicurazioni per accettare il secondo mandato: mantenimento dei giocatori più rappresentativi in seno alla rosa; sfoltimento dei calciatori in esubero, insieme al vaglio del mercato in entrata di concerto con la dirigenza. L’obiettivo è quello di arrivare ad un totale di diciannove elementi a disposizione dell’allenatore defalcando, se possibile, il totale del monte ingaggi composto dagli stipendi più onerosi. Tutto questo perché la prossima stagione la Lazio, visto il settimo posto raggiunto in classifica da Baroni, non disputerà le Coppe europee. Pertanto, una rosa numericamente troppo eccessiva non gioverebbe all’armonia ed alla gestione del gruppo. Sempre con un comunicato stampa diramato precedentemente dalla Società, proprio quest’ultima dichiarava terminata, dopo solo una stagione, l’esperienza alla guida della prima squadra del precedente allenatore, Marco Baroni. Sebbene la sua gestione sia partita sotto i migliori auspici, purtroppo le alterne vicissitudini intercorse tra la guida tecnica e parte dello spogliatoio, già dai primi mesi dell’anno, hanno portato la compagine a non raggiungere, dopo otto stagioni consecutive, l’obiettivo minimo della qualificazione alle Coppe europee. Da qui la decisione, consensuale, di concludere la collaborazione con l’allenatore fiorentino. Ora tocca a Maurizio Sarri rivitalizzare l’ambiente, riportando l’entusiasmo ad una tifoseria in preda allo sconforto. La lazialità non gli è mai mancata: pertanto, è logico pensare che proprio da questo punto egli ripartirà per costruire le basi della sua seconda avventura.

Roberto Incanti

FOTO ANSA