
Il calcio di Gasp
Considerato uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi 20 anni, Gasperini ha passato gli ultimi 9 sulla panchina dell’Atalanta, club che ha portato ad una dimensione mai vista in passato. Infatti i nerazzurri si sono qualificati per ben 5 volte alla Champions League sotto la sua guida, compresa l’ultima stagione chiusa al terzo posto come nel 2018/19 e 2019/20. Il capolavoro più bello è senza dubbio la vittoria dell’Europa League nella scorsa stagione, dove ha battuto 3-0 il Bayer Leverkusen in finale con una tripletta di Lookman. E per assurdo in quell’occasione avrebbe potuto incontrare proprio la Roma all’ultimo atto del torneo, ma i giallorossi uscirono in semifinale proprio contro lo stesso club tedesco. Sono andate meno bene le tre finali di Coppa Italia disputate dalla “sua” Atalanta nel 2019, 2021 e 2024. La prima persa contro la Lazio e le altre due contro la Juventus.
Prima di Bergamo, l’altra piazza dove Gasperini ha fatto vedere il miglior calcio è stata Genova. Con il Grifone infatti ha stupito tutti in positivo con il suo 3-4-3, valorizzando attaccanti come Borriello e Milito nelle stagioni 2007/08 e 2008/09 e altri calciatori come Criscito, Thiago Motta o Juric ad esempio. Perni del suo Genoa che ha riportato in Serie A proprio nel 2007 e che ha lasciato stabilmente nel massimo campionato. Esonerato dal presidente Preziosi nel 2010, è tornato sotto la Lanterna 3 anni dopo per restarci fino al 2016, prima di andare a Bergamo.
In mezzo a queste due esperienze pochi mesi all’Inter nel 2011, club con cui perse una Supercoppa Italiana contro il Milan per poi essere esonerato a fine settembre di quell’anno dopo una sconfitta sul campo dell’allora neo-promosso Novara. In quella circostanza si parlò del fatto che i giocatori di quella Inter “rigettarono” il calcio proposto dallo stesso Gasperini. E negli anni il suo modo di giocare si è evoluto maggiormente, perchè dal 3-4-3 del Genoa è passato al 3-4-2-1 con l’uomo contro uomo a tutto campo. Concetti che hanno fatto grande la Dea e che si dice abbiano stregato anche i Friedkin che lo volevano già la scorsa estate dopo la vittoriosa finale di Europa League. Ora questi concetti verranno applicati sui campi di Trigoria con l’intento di ripetere anche in giallorosso quanto fatto con l’Atalanta.
