Dopo tanta attesa finalmente l’ufficialità. Gian Piero Gasperini è il nuovo allenatore della Roma. Il tecnico originario di Grugliasco è stato ufficializzato nel pomeriggio di oggi, venerdì 6 giugno dal club giallorosso che così facendo mette fine ad una “telenovela” che andava avanti dallo scorso autunno. Infatti per molto tempo si è parlato di chi sarebbe stato il nuovo allenatore della società di proprietà della famiglia Friedkin. Gasperini ha firmato un contratto fino al 2028 ed è stato accolto con questo comunicato sul sito del club: “L’AS Roma è lieta di annunciare che Gian Piero Gasperini è il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra. La carriera di Gasperini è stata finora caratterizzata da tattiche innovative, cultura del lavoro e una straordinaria capacità di valorizzare i giocatori. La Proprietà e Claudio Ranieri sono convinti che Gasperini sia l’uomo giusto per questo incarico. Benvenuto, Mister! Forza Roma!”.
Gasperini nel momento della firma con la Roma insieme a Ghisolfi e Ranieri
Il momento in cui Gasperini firma il suo contratto con la Roma. Ai suoi fianchi il ds Ghisolfi a sinistra e Claudio Ranieri a destra

Il calcio di Gasp

Considerato uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi 20 anni, Gasperini ha passato gli ultimi 9 sulla panchina dell’Atalanta, club che ha portato ad una dimensione mai vista in passato. Infatti i nerazzurri si sono qualificati per ben 5 volte alla Champions League sotto la sua guida, compresa l’ultima stagione chiusa al terzo posto come nel 2018/19 e 2019/20. Il capolavoro più bello è senza dubbio la vittoria dell’Europa League nella scorsa stagione, dove ha battuto 3-0 il Bayer Leverkusen in finale con una tripletta di Lookman. E per assurdo in quell’occasione avrebbe potuto incontrare proprio la Roma all’ultimo atto del torneo, ma i giallorossi uscirono in semifinale proprio contro lo stesso club tedesco. Sono andate meno bene le tre finali di Coppa Italia disputate dalla “sua” Atalanta nel 2019, 2021 e 2024. La prima persa contro la Lazio e le altre due contro la Juventus.

Prima di Bergamo, l’altra piazza dove Gasperini ha fatto vedere il miglior calcio è stata Genova. Con il Grifone infatti ha stupito tutti in positivo con il suo 3-4-3, valorizzando attaccanti come Borriello e Milito nelle stagioni 2007/08 e 2008/09 e altri calciatori come Criscito, Thiago Motta o Juric ad esempio. Perni del suo Genoa che ha riportato in Serie A proprio nel 2007 e che ha lasciato stabilmente nel massimo campionato. Esonerato dal presidente Preziosi nel 2010, è tornato sotto la Lanterna 3 anni dopo per restarci fino al 2016, prima di andare a Bergamo.

In mezzo a queste due esperienze pochi mesi all’Inter nel 2011, club con cui perse una Supercoppa Italiana contro il Milan per poi essere esonerato a fine settembre di quell’anno dopo una sconfitta sul campo dell’allora neo-promosso Novara. In quella circostanza si parlò del fatto che i giocatori di quella Inter “rigettarono” il calcio proposto dallo stesso Gasperini. E negli anni il suo modo di giocare si è evoluto maggiormente, perchè dal 3-4-3 del Genoa è passato al 3-4-2-1 con l’uomo contro uomo a tutto campo. Concetti che hanno fatto grande la Dea e che si dice abbiano stregato anche i Friedkin che lo volevano già la scorsa estate dopo la vittoriosa finale di Europa League. Ora questi concetti verranno applicati sui campi di Trigoria con l’intento di ripetere anche in giallorosso quanto fatto con l’Atalanta.