Unìimmagine della conferenza stampa di presentazione di Roma in Musica 2026 con il cantautore Daniele Silvestri e il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri

Un anno esatto e a Roma ci sarà un weekend di grande musica in concomitanza con la Festa della Musica Europea. L’evento si chiama Roma In Musica e il progetto è stato presentato in un’apposita conferenza stampa nella mattinata di venerdì 19 giugno alla presenza del sindaco della Città Eterna Roberto Gualtieri, del suo delegato alla Cultura Massimiliano Smeriglio e del cantautore Daniele Silvestri che è anche il Direttore artistico della stessa manifestazione. Il progetto è alla sua seconda edizione e ha l’obiettivo di rendere più diffusa e accessibile la fruizione della musica, intesa come intrattenimento e come arricchimento culturale, valorizzando allo stesso tempo il grande patrimonio musicale della città.

L’evento

Ci sono proposte culturali e musicali che occuperanno alcuni luoghi di Roma e avranno al centro del programma la musica romana che verrà suonata in tutte le sue sfaccettature. Si andrà infatti, dalla musica popolare a quella sinfonica, passando per il teatro, il cinema, i live club, le scuole e la strada. Tanti i riferimenti a grandi artisti come Ennio Morricone e Gabriella Ferri ad esempio, ma anche i rapper di ultima generazione come Garinei e Giovannini. Sarà un evento che vivrà di tanti piccoli aspetti come i concerti, le jam session, o le parate musicali. Ci saranno spazi dedicati ai buskers e aree dedicate agli espositori di prodotti che sono legati alla musica stessa. Infine una nota sui palchi che saranno sia piccoli che grandi a seconda del luogo. Nota finale per il logo della manifestazione che è stato realizzato partendo da un’immagine dei 15 Municipi della Città Eterna e che diventa un fiore con 15 petali di diverso colore che sottolineano l’unicità del progetto. Ogni Municipio infatti diventerà protagonista dell’evento ospitando diversi momenti dello stesso e lavorando insieme alla direzione artistica per coinvolgere le realtà musicali dei vari territori.

Le dichiarazioni

Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: “Il nostro progetto nasce da un’idea semplice: celebrare la musica con decine e decine di eventi diffusi in tutti i municipi della città dando voce a tutti i linguaggi musicali, generando nuove opportunità per gli artisti e nuovi spazi di incontro e partecipazione per i cittadini. Ringrazio Daniele Silvestri per aver condiviso la nostra intuizione e messo a disposizione il suo formidabile talento: da oggi sarà il direttore artistico di Rim e svilupperà il programma di quello che vogliamo diventi un altro esaltante appuntamento fisso di Roma per gli anni a venire. Vogliamo fare della musica e della cultura un motore di inclusione e di crescita per l’intera città. Vogliamo che sia una grande festa popolare e non vediamo l’ora di viverla”. Poi Daniele Silvestri, direttore artistico della tre giorni di musica: “Sarebbe bello raccontare la città di Roma attraverso la sua musica. Sarebbe bello attraversare la città con una parata musicale che renda conto dell’identità di tutti i quartieri. Sarebbe bello coinvolgere le scuole (e non solo quelle di musica) con un percorso didattico che le porti fino a quell’appuntamento. Sarebbe bello se tutta la città risuonasse ovunque, anche dove normalmente non succede, con 30 palchi sparsi nei quartieri, musicisti di strada in cento angoli diversi, botteghe e negozi anch’essi a proporre musica. Che si aprissero le porte dei conservatori, delle aule d’orchestra, di ogni auditorium, dei live club, delle sale prove, degli studi di registrazione, dei centri sociali, dei musei musicali, di ciò che rimane delle grandi case discografiche, della stessa Rai magari. Che la musica per quei giorni fosse fruibile gratuitamente praticamente ovunque nella città. Sarebbe bello se al centro di Roma fosse affidato il ruolo di accogliere, raccontare, condividere… e alle periferie quello di muovere, scaldare, proporre… Sarebbe bellissimo sentire tutto, dagli stornelli all’opera, dalla musica sinfonica al rap, dalla canzone d’autore alla musica per film. E chiudere con la più grande jam session di sempre. Sarebbe così bello… che lo facciamo”.