La Giunta regionale del Lazio ha stanziato 420mila euro per interventi a sostegno dei detenuti nel Lazio e in attuazione della legge regionale 7/2007. L’importo vedrà 250mila euro destinati ad interventi che serviranno al miglioramento della vita degli stessi all’interno degli istituti di pena e altri 120 mila euro che saranno destinati ad interventi assistenziali in ambito odontoiatrico. Infine ci saranno 50mila euro che saranno destinati al supporto previdenziale e socioassistenziale.

Risorse e interventi

Le risorse stanziate dalla Giunta regionale del Lazio saranno erogate attraverso un avviso pubblico chiamato “Costruire Futuro 2025” e rivolto alle associazioni del terzo settore che presenteranno dei progetti in merito. Tra gli interventi in programma ci saranno quelli incentrati volti a migliorare la qualità dell’incontro tra la persona detenuta e la famiglia, la promozione della genitorialità responsabile, percorsi volti a ridurre la recidiva nei reati di genere. inoltre ci saranno anche percorsi di formazione, informazione e orientamento, oltre a laboratori artistici, teatrali, musicali, creativi ed espressivi. faranno parte del progetto anche percorsi volti a ridurre la recidiva nei reati di genere e interventi di sostegno e supporto ai detenuti stranieri.

 

Le dichiarazioni

Soddisfatta dell’approvazione della misura l’assessore regionale alla Sicurezza Luisa Regimenti: «Abbiamo lavorato in stretto raccordo con il Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise e con il Garante regionale per i detenuti per mettere in campo misure realmente utili per migliorare la vita dei detenuti negli istituti penitenziari della Regione, a partire dal servizio di odontoambulanza che ha riscosso grande apprezzamento e per questo è stato deciso di proseguire la sperimentazione pilota con eventuale ampliamento del numero di istituti interessati. Solo nelle ultime settimane si sono registrati due suicidi nelle carceri del Lazio e questo non più accettabile: attraverso queste misure vogliamo rendere più sopportabile la detenzione, garantire un clima migliore anche a vantaggio degli operatori che vi lavorano e creare le condizioni per un reinserimento sociale, grazie anche alle misure a sostegno del diritto allo studio e della formazione, per aiutare i condannati a ritrovare la speranza di un futuro migliore e di un nuovo inizio».