Continuano a crescere seppur di poco i numeri dei casi di positività al virus West Nile che si trasmette tramite le punture di zanzara all’uomo. Infatti i riscontri delle analisi ufficializzati oggi, venerdì 25 luglio, presso il Laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” hanno fatto riscontrare l’aumento dei medesimi numeri.

Le condizioni dei nuovi contagiati e i Comuni interessati

Presentano situazioni diverse le sette persone contagiate dal West Nile, perchè due di loro hanno anche una sindrome neurologica, mentre le altre cinque hanno solo una febbre che deriva dal virus. Oltre alla stessa città di Latina, gli altri Comuni interessati dai contagi sono Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Pontinia, Priverno, Sezze e Sabaudia. A questi vanno aggiunti anche i due comuni della provincia di Roma, Anzio e Nettuno che hanno un caso per parte.

 

Il bilancio

Scritto della situazione odierna, vediamo le condizioni degli altri pazienti contagiati dal virus West Nile. Sono in 11 ad essere ancora ricoverati nei reparti ordinari per altre patologie, altri 11 sono in cura presso il proprio domicilio, mentre due sono in terapia intensiva. Fortunatamente ci sono tre persone che sono state dimesse e va anche registrato il decesso della donna di 82 anni avvenuto domenica 20 luglio a Fondi.

 

La riunione della cabina di regia

Sempre oggi, venerdì 25 luglio,  si è riunita la cabina di regia composta da Regione Lazio, INMI Spallanzani, Istituto zooprofilattico di Lazio e Toscana e Asl territorialmente competenti.
Nel corso della cabina di regia, la Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha esteso all’Asl RM 6 le prescrizioni volte a contenere il virus impartite lo scorso 17 luglio all’Asl di Latina.
Si precisa, inoltre, che la conferma diagnostica da parte del laboratorio di riferimento regionale avviene entro 48 ore dal ricevimento del campione.
Il prossimo bollettino sarà emesso lunedì 28 luglio.

Le parole di Rocca

Prima di queste ultime notizie e sempre nella mattinata odierna, si era espresso sulla vicenda il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: “Sul West Nile non dobbiamo creare allarmismo” ha detto il Governatore che ha aggiunto che “Con il virus ormai dobbiamo imparare a conviverci. Non è il Covid” e concludendo che “l’importante è saperne riconoscere i sintomi e prevenire”. Tutto sarebbe più semplice e i cittadini non sarebbero chiamati alla prevenzione, se i Comuni effettuassero una capillare disinfestazione del territorio come avveniva anche negli anni scorsi.