Sono state due diverse e distinte operazioni quelle portate a termine dalle Fiamme gialle del Comando Provinciale di Roma e dal Gruppo di Cassino che hanno portato al sequestro di merce contraffatta. Nel primo caso il sequestro è avvenuto al porto di Civitavecchia insieme ai Funzionari dell’Ufficio delle Dogane, mentre nel secondo in un mercato cittadino.
Il sequestro di Civitavecchia
L’operazione si svolge proprio nel porto della città ed è relativa ad un carico in entrata di circa 1.000 articoli per adulti proveniente dalla Cina. Gli oggetti sono risultati non conformi agli standard di sicurezza previsti dalle normative e, le analisi di laboratorio effettuate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli su alcuni campioni prelevati hanno rilevato la presenza di un quantitativo di ftalati superiore ai limiti prescritti che avrebbe potuto causare rischi per la salute degli utenti. Così l’intero carico è stato sequestrato e la persona che lo importava è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per il reato di frode in commercio. Per altri articoli della stessa spedizione è stata disposta invece, la sospensione dell’immissione sul mercato per difformità rispetto al “Codice del Consumo”.
L’operazione in ciociaria
In questo caso è stato effettuato un mirato servizio di controllo nei confronti di un ambulante italiano che, seppur munito di regolare licenza commerciale, aveva allestito un banco per la vendita di merce illegale con marchio contraffatto. Nello specifico si trattava di profumi di note case che venivano venduti alla molta clientela presente, a prezzi inferiori rispetto a quelli reali di mercato. È possibile che gli stessi prodotti siano stati realizzati all’estero. L’operazione è avvenuta ad Aquino in provincia di Frosinone, nel mercato settimanale della città.

