La vicenda dell’Istituto Comprensivo Palombini di via Liberato Palenco, a Roma, zona Rebibbia, rappresenta un caso emblematico di inefficienza e pericolosa inerzia amministrativa. Un edificio scolastico, dichiarato fatiscente e a rischio crollo già dal 2020, è stato occupato abusivamente dal 2022 e oggi ospita circa 50 famiglie che vivono in condizioni precarie, esponendo soprattutto bambini e minori a gravi rischi per la propria incolumità. Marco Colarossi, consigliere regionale del Lazio per Forza Italia, segue da anni la questione e ha espresso tutta la sua indignazione ai microfoni del Tg4 lo scorso 19 agosto. “Ho ribadito con fermezza la nostra posizione sul caso vergognoso della scuola di via Palenco, nel IV Municipio – ha dichiarato – dove 4 milioni di euro del Pnrr destinati al rifacimento e alla riqualificazione dell’edificio, a rischio crollo, non potranno essere utilizzati per via di un’occupazione abusiva”. Un’interpretazione diversa arriva dall’Assessore al Pnrr di Roma Capitale, Giuseppe Battaglia, che assicura che i fondi non andranno persi ma verranno reindirizzati su altri plessi scolastici, mentre la struttura di via Palenco sarà ristrutturata con risorse provenienti dal bilancio comunale. Una risposta che non convince Colarossi, il quale sottolinea come il tempo perso abbia aggravato la situazione e come, nonostante i ripetuti allarmi sulla staticità dell’edificio, nessuno abbia avviato concretamente le procedure di sgombero. Già nel 2020, infatti, un verbale tecnico segnalava pericoli di crollo di muri, tetti e intonaci, condizioni che avrebbero dovuto imporre interventi immediati a tutela della sicurezza pubblica. Una storia di ritardi, silenzi e responsabilità mancate che ruota intorno a luoghi che non possono considerarsi idonei ad abitazione civile e speriamo che a pagarne le spese non siano i più fragili, gli innocenti ed ignari bambini.
Gabriele Steri