Tutti i tifosi giallorossi aspettano con trepidazione l’inizio di Roma-Bologna e, di conseguenza, l’inizio del campionato di Serie A 2025/26. Un momento da sempre atteso tra i tifosi, come avviene anche negli altri club e che, allo stesso tempo, farà capire di che pasta potrà essere fatta la squadra di Gasperini e quali margini di crescita avrà durante la stagione. Un aspetto che vorrà saggiare anche lo stesso tecnico che potrà anche capire far crescere la squadra.
Gioco e mercato
Sono i due punti cardine della Roma. Il primo aspetto toccherà a Gasperini e sarà migliorato in base anche a quanto il club riuscirà a fare proprio sul mercato. Del tormentone Sancho hanno scritto in molti e si attende di capire se l’inglese accetterà alla fine l’offerta giallorossa oppure no. Bailey è un rinforzo che può dare imprevedibilità alla manovra offensiva della Roma e il suo infortunio, sotto questo aspetto, non giova. Resta da capire chi e se qualcuno arriverà ancora a parte il già citato Sancho. Analizzando chi invece è arrivato fino ad ora, possiamo notare come Ghilardi sia un centrale di ottime prospettive, solido e in grado di difendere bene, può dare ancora più protezione alla squadra. Un aspetto che vale anche per l’altro nuovo arrivato El Aynaoui che è andato a rinforzare il centrocampo della Roma e che in coppia con Konè può rubare molti palloni agli avversari. L’ex Lens è quello che durante l’estate ha fatto vedere di essere “più pronto” rispetto agli altri. Sono calciatori forti, ma ancora da valutare in Serie A Ferguson e Wesley. L’attaccante irlandese ha segnato 13 gol in Premier League in due anni e mezzo con il Brighton e questo, al di la di quanto fatto nelle amichevoli estive, lo rende ancora un’incognita nelle partite vere e proprie, soprattutto con difese arcigne e tattiche come quelle delle squadre italiane. Discorso simile per Wesley che gioca come esterno offensivo e che ha reso meno di quanto ci si aspettasse in questo primo mese in giallorosso. Logicamente vale al contrario quanto scritto per Ferguson, le amichevoli fanno poco testo e ciò che conta sono le partite ufficiali. Un altro aspetto da considerare è che il brasiliano era in piena attività con il Flamengo, visto che il campionato brasiliano si gioca anche nei mesi estivi, quando in sudamerica è inverno e dunque anche questo può avere un impatto sull’attività svolta da Wesley in questo mese. Da qui si arriva al gioco. Logico non aspettarsi ancora grandi cose contro il Bologna, ma da qui si può partire per vedere una squadra pronta e compatta da settembre.
La preparazione, il modulo e l’apporto dei tifosi
Uno degli aspetti che è piaciuto maggiormente ai tifosi della Roma è stata la preparazione che mister Gasperini ha fatto fare alla squadra, facendo fare molto fondo ai giocatori per far si che abbiano più resistenza durante le partite. Il modulo è un altro degli aspetti su cui cade l’attenzione. Acclarato che la difesa sarà a tre e il centrocampo a quattro, resta da capire se ci saranno uno o due giocatori in posizione di trequartista. basandoci sull’Atalanta e su come Gasperini schierava i suoi, i giocatori dietro l’attaccante erano due, uno mancino più largo a destra, e un altro destro più largo a sinistra. Si tratta di un’evoluzione rispetto al modulo originario che prevedeva un solo giocatore dietro due attaccanti. Da non trascurare anche un ulteriore aspetto. Gasperini ha schierato la Roma con il 3-5-2 nelle ultime amichevoli con Soulè e Ferguson in attacco. Una soluzione che potrebbe essere riproposta contro il Bologna, considerando anche l’amalgama dei due e il fatto che Dybala non sia ancora al top fisicamente e che Dovbyk sia “visto poco” dallo stesso Gasperini. Infine ci sono i tifosi, che sono il vero ago della bilancia in casa giallorossa. Il loro umore è in grado di influire sull’andamento della squadra e se c’è entusiasmo ci sono possibilità che la squadra risenta in positivo di questo aspetto. Se invece c’è eccessiva negatività con annesse critiche, il rischio che la squadra non si esprima al meglio è alto. Fino ad oggi tutto è andato per il verso giusto, compresa l’accoglienza per Gasperini, diversamente da quanto si credeva e si era leggermente visto inizialmente.
Il possibile impatto del risultato sul futuro della stagione
È stato un aspetto trattato alla fine del capitolo precedente. L’umore dei tifosi, spesso determinato dai risultati della squadra. Uno dei momenti maggiormente incisivi nella Capitale è quello dell’inizio della stagione, vedasi l’annata 2011/12 con Luis Enrique in panchina e quella scorsa con la formazione allora guidata da De Rossi che fece registrare tre pareggi e una sconfitta (in casa contro l’Empoli) nelle prime quattro giornate. Dunque sarà ancor più importante partire “bene”. Un successo in casa all’esordio in campionato, manca da quattro anni, era la stagione 2021/22 la prima con Josè Mourinho in panchina e i giallorossi superarono 3-1 la Fiorentina. Un altro dato incoraggiante riguarda l’ultima volta che Roma e Bologna si sono affrontate in casa alla 1^ giornata. Era la stagione 2000/01 e i giallorossi guidati all’epoca da Fabio Capello vinsero 2-0. Alla fine di quell’annata conquistarono lo scudetto.
