Viene investito dal trattore guidato da suo nonno e rischia di perdere una gamba, la storia del piccolo Francesco finisce sulla Rai. La Serie Tv “Dottori in corsia”, con protagonista l’ospedale Bambino Gesù di Roma, ha esordito la sua sesta stagione raccontando la storia del piccolo Francesco di San Giovanni Incarico (Frosinone) che nel 2024 è stato vittima di un gravissimo incidente domestico mentre si trovava a casa dei suoi nonni, in una zona periferica della ciociaria.
Il bambino di 4 anni era intento a giocare sul prato quando suo nonno, accidentalmente, lo ha investito con il trattore mentre stava svolgendo dei lavori. Il servizio della docuserie narrato dalla giornalista e conduttrice Eleonora Daniele parte con il racconto del nonno Salvatore.
“Francesco è un bambino stupendo, molto affettuoso, spiega il nonno. È cresciuto con noi perché i genitori lavoravano. Mi vede quasi come un supereroe, ogni tanto me lo dice.”
Poi è la volta di mamma Silvia che inizia a raccontare quanto successo in quel 23 giugno 2024: “Mio padre stava tagliando l’erba con il trattorino trinciaerba di casa. Mio figlio stava giocando da tutt’altra parte, lontano da mio padre. Mio padre ha fatto retromarcia, non rendendosi conto che mio figlio gli stava andando incontro e ad un certo punto ha sentito un botto e il motore che si fermava, mio figlio era sotto il trattore.”
“L’erba era abbastanza alta, quindi dovevo passare due volte, spiega nonno Salvatore, avanti e indietro. Facendo marcia indietro ad un certo punto ho sentito un urlo. Ho sganciato il cesto dell’erba e ho visto il corpo di Francesco che usciva dal trattorino. Ho cercato di sollevare il trattore ma pesava, alla fine, non so come, sono riuscito a spostarlo. Ho visto che la gamba destra era intera, ma quella sinistra mancava dalla caviglia in giù.”
Poi la corsa al Pronto Soccorso di Frosinone, dove i medici avevano già avvertito i genitori che c’era il serio rischio dell’amputazione della gamba sinistra, e il trasferimento in eliambulanza al Bambino Gesù di Roma.
“L’arto presentava delle importanti fratture esposte, lacerazioni di tessuti e sanguinamento, spiega l’anestesista rianimatore Piero David. La ferita era sporca di terreno e la dinamica lasciava spazio a potenziali infezioni importanti.”
“È chiaro che vedere un arto ridotto in queste condizioni per di più con un trauma sporco, spiega il chirurgo plastico Francesca Grussu, pone le condizioni a dover amputare, ma un tentativo di salvataggio di un arto ad un bambino così piccolo va sempre fatto.”
E così è stato. L’equipe medica del Bambino Gesù è riuscita non solo a salvare la vita di Francesco, ma anche al miracolo di non amputare la gamba.
Il bambino ora è tornato a camminare e a scuola. Ma anche a giocare a pallone, sua grande passione. Francesco, super tifoso del Frosinone, è stato anche in tribuna per assistere ad una partita della sua squadra del cuore e a correre dentro lo stadio Benito Stirpe.
La vita è bella e ci regala molti sorrisi…
Fortunatamente in Italia abbiamo il Bambino Gesù di Roma, un’eccellenza mondiale di struttura ospedaliera pediatrica.
