Un anziano spettatore del “Rally del Lazio Cassino–46° Rally di Pico” è morto a causa delle ferite riportate in conseguenza di un incidente di gara accaduto durante la tappa di Falvaterra, in zona via Cavone. Una delle auto impegnate nella Prova Speciale è uscita di strada finendo contro un muro di recinzione. Le macerie del muro sono finite su una struttura che si trovava alle sue spalle, una pergola a copertura di alcune cassette con acqua potabile; nell’urto, le tegole sono rovinate addosso ad uno spettatore Luciano Sandrin di 75 anni della provincia di Trento, zio di uno dei piloti in gara. La Prova è stata immediatamente sospesa per consentire l’intervento del personale sanitario del 118: lo spettatore era cosciente ed è stato trasferito immediatamente all’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Al Pronto Soccorso sono state rilevate gravi lesioni interne al fegato ed alla milza ed è stato disposto un intervento chirurgico d’urgenza. Durante il quale, purtroppo, il paziente è morto. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli uomini della Polizia di Stato ed i Carabinieri in loro supporto. Dai rilievi compiuti dagli uomini del vicequestore Flavio Genovesi è emerso che lo spettatore si trovava in una “zona rossa” cioè un’area che l’organizzazione aveva giudicato estremamente pericolosa e proprio per questo era stata vietata al pubblico. La persona in quel posto e in quel preciso momento non ci doveva essere, la fatalità poi è stata letale. Fa male che una gara sportiva si trasformi in tragedia, quando poi tutto poteva essere evitabile.
