C’è un momento, ogni anno, in cui l’Italia si guarda allo specchio. Non è soltanto il gioco delle luci e delle paillettes, non è la leggerezza della passerella: è il rito collettivo di Miss Italia, che domani sera tornerà in diretta dal PalaSavelli di Porto San Giorgio. Una finalissima che rinnova una tradizione capace di resistere alle mode e di attraversare i decenni, diventando parte della nostra memoria nazionale. Lunedì 15 settembre, dalle ore 21, milioni di italiani potranno seguirla in eurovisione su RTV San Marino (CH 550 Dtt, Sky e Tivùsat), su RaiPlay e su Media DAB. Non sarà soltanto una trasmissione televisiva, ma ancora una volta una narrazione popolare: spettacolo, musica, moda e talento fusi in una sola grande serata capace di unire generazioni e territori. Miss Italia è cambiata insieme al Paese. Ha raccontato sogni, ha dato voce alle speranze delle ragazze di provincia, ha intrecciato la sua storia con quella della televisione e del costume. Domani, ancora una volta, 40 giovani donne saliranno sul palco non solo per contendersi una corona, ma per misurarsi con un percorso che parla di coraggio, autenticità e crescita.
Le tre luci del Lazio
In questa avventura, il Lazio sarà rappresentato da tre protagoniste che portano con sé la ricchezza delle esperienze e delle differenze. Valentina Beraldo, 22 anni, di Viterbo, ha lo sguardo limpido e la disciplina della sportiva. Miss Lazio 2025, ha già imparato che la grazia si nutre anche di forza. “La finale si avvicina e mi sento divisa tra l’impazienza e il dispiacere che questa esperienza stia per finire” confessa con emozione. Sara Fidani, 27 anni, romana di Ostia, è un concentrato di energia. Cantante dalla voce riconoscibile, atleta che non conosce riposo, modella dal sorriso deciso. Con la fascia di Miss Eleganza Roma porta sul palco un messaggio forte: “È un’occasione per raccontare chi siamo davvero, senza rinunciare alle passioni che ci rendono unici”. Carola Danesi, 20 anni, della Garbatella, ha la delicatezza dei sogni e la concretezza di chi si mette alla prova. Studia per diventare insegnante, intanto canta, nuota, gioca a pallavolo. Dopo il secondo posto a Miss Lazio ha conquistato la fascia di Miss Sport Givova. “Arrivare in finalissima è un mix di orgoglio, felicità e timore di non essere all’altezza” racconta con disarmante sincerità. Tre ragazze, tre storie che dimostrano come Miss Italia non sia solo una passerella, ma un laboratorio di vita.
Una finale che è spettacolo e racconto
La serata sarà guidata da Nunzia De Girolamo e dalla giuria presieduta da Francesca Pascale, affiancata da Alba Parietti, Bianca Luna Santoro, Maurizio Casagrande e Rossella Erra. Le concorrenti, divise in squadre dalle ex Miss Italia Edelfa Chiara Masciotta e Ofelia Passaponti, si sfideranno in sette prove tra canto, ballo, portamento e recitazione, fino all’atteso verdetto. La musica darà ritmo alla finale con Guè, Rkomi, Shablo, Tormento, Joshua, Serhat e Senhit, oltre alle esibizioni di Samuel Peron e Veera Kinnunen. Ma il cuore dello spettacolo resteranno loro, le miss, in un percorso che da 40 porterà a 3, fino alla nuova reginetta d’Italia.
Tra tradizione e futuro
La patron Patrizia Mirigliani ricorda che “Miss Italia non è soltanto un concorso di bellezza, ma un laboratorio di esperienze ed emozioni che accompagna le ragazze nella crescita personale, aiutandole a diventare più consapevoli, più forti e autentiche”. Parole che restituiscono l’essenza di una manifestazione capace di reinventarsi senza smarrire il suo valore simbolico. E a ribadire l’orgoglio del Lazio arriva l’augurio di Margherita Praticò, agente esclusivo regionale: “Con Valentina, Sara e Carola ho condiviso un percorso intenso, fatto di emozioni e crescita. A loro auguro di vivere la finale con serenità e orgoglio: sono già un grande motivo di fierezza per tutta la nostra regione”. Domani sera, dunque, non sarà solo l’incoronazione di una nuova Miss Italia, ma ancora una volta la celebrazione di un rito collettivo, una pagina di storia popolare che appartiene all’Italia intera. E il Lazio, con Valentina, Sara e Carola, sarà sotto i riflettori di una notte che profuma già di leggenda.
Massimiliano Baglioni



