È iniziato ieri il primo dei quattro giorni dedicato al Sistema Salute italiano: 600 relatori e 20 delegazioni internazionali per affrontare sostenibilità, sanità digitale e sicurezza. L’obiettivo è costruire un SSN più forte e integrato, partendo dal confronto tra tutti gli esperti e le personalità più influenti del caso. Dal 4 al 7 novembre, la Fiera di Roma ospita Welfair, l’appuntamento fieristico che si consolida come il principale punto di incontro nazionale per il Sistema Salute italiano. Organizzata da Fiera di Roma e B•sanità, la manifestazione ha inaugurato la sua edizione riunendo sotto lo stesso tetto i vertici della governance sanitaria, le massime società scientifiche e le principali aziende di tecnologie medicali.
L’obiettivo di Welfair è chiaro: affrontare la crescente complessità della sanità moderna. I promotori sottolineano come i protagonisti della Sanità possano superare le sfide del settore solo attraverso il confronto congiunto e l’integrazione di tutte le competenze della filiera fin dalla fase di progettazione. Welfair si presenta, come affermano loro stessi sul sito, come la “Fiera del FARE Sanità”, un luogo ideale per elaborare soluzioni innovative e concrete. In un unico padiglione, l’evento offre un’ampia area espositiva dove startup, istituzioni e professionisti presentano le tecnologie più avanzate e i servizi più innovativi. A supporto dell’iniziativa figurano importanti enti istituzionali, tra cui la Regione Lazio, la Camera di Commercio di Roma e i cofinanziamenti dell’Unione Europea e della Repubblica Italiana.
Il programma convegnistico è fitto e tocca tutti i nervi scoperti del Sistema Sanitario Nazionale (SSN). L’apertura dei lavori, nella giornata di ieri, ha visto la partecipazione di figure di spicco della sanità romana e universitaria, tra cui Fabrizio D’Alba, Direttore Generale del Policlinico Umberto I di Roma, Enrico Mirante, Direttore UOC Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza dell’Ospedale Sant’Eugenio, l’ex deputata Federica Dieni e diversi professori dell’Università di Roma Tor Vergata.
Welfair non è solo un evento nazionale, ma un crocevia internazionale. La fiera vanta la presenza di 600 relatori in persona e ben 20 delegazioni internazionali composte da buyer, politici e professionisti della sanità.
A sottolineare il peso geopolitico dell’evento, è attesa anche l’ambasciatrice ungherese in Italia, Dora Zakar. La sua presenza è considerata un fattore importante, specialmente alla luce del recente incontro tra il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán e la Premier Giorgia Meloni. L’internazionalizzazione del dibattito è vista come un’opportunità cruciale per la condivisione di Buone Pratiche e per l’elaborazione di strategie comuni in un momento storico che richiede la massima efficienza dei servizi sanitari a livello globale.
Nei prossimi giorni, decisori pubblici e privati, professionisti e rappresentanti istituzionali si confronteranno per mettere in comune competenze e conoscenze, ribadendo che solo attraverso la sinergia tra tutti gli stakeholder si potrà costruire un Sistema Sanitario Nazionale più forte, sicuro e capace di governare l’innovazione in modo efficace.
Damiano Lalli
