Blitz antidroga al Quarticciolo che ha portato all'arresto di 11 persone, 8 per detenzione ai fini di spaccio e 3 per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In futuro previsti altri controlli per ristabilire le condizioni di vivibilità delle periferie

Il Sindaco Roberto Gualtieri annuncia un massiccio investimento per la rigenerazione urbana e sociale del quartiere, stanziando 45 milioni di euro tra fondi comunali e risorse del “Decreto Caivano”. L’obiettivo è “liberare il territorio dalla criminalità” attraverso il coinvolgimento delle energie locali e il potenziamento di servizi e strutture.

Il Quarticciolo di Roma si prepara a una profonda trasformazione grazie a un imponente pacchetto di investimenti pubblici del valore complessivo di 45 milioni di euro. Il piano è stato illustrato in dettaglio dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, all’interno del suo quarto rapporto alla città, dove ha dedicato un capitolo specifico alla “rinascita del quartiere”.
L’iniziativa non ha solo una valenza urbanistica, ma anche sociale, come sottolineato dal primo cittadino: “Vogliamo il riscatto di questo quartiere mortificato, contribuendo a liberarlo dalla criminalità anche grazie a un’opera diffusa di rigenerazione urbana e sociale che deve coinvolgere le energie sane del territorio”.

I 45 milioni di euro sono suddivisi in due grandi filoni di finanziamento: 24,5 milioni di euro provenienti da un piano straordinario di Roma Capitale e 20,5 milioni di euro destinati al quartiere attraverso le risorse del cosiddetto “Decreto Caivano”. Gli interventi previsti toccano numerosi settori vitali per la qualità della vita dei residenti: cultura e spettacolo, in particolare, è già stato presentato il progetto vincitore per la nuova sala prove del Teatro dell’Opera di Roma, che sarà realizzata all’interno del Centro servizi Prenestino. L’inizio dei lavori è previsto per il 2026, con una durata stimata di circa 18 mesi; l’edilizia residenziale pubblica con specifici interventi significativi per il patrimonio ERP, edilizia residenziale pubblica, del quartiere, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’abitare; scuole e servizi, con circa 4 milioni di euro da investire nell’edilizia scolastica e 1 milione di euro da destinare alla riqualificazione energetica della biblioteca comunale. A sostegno del piano di sicurezza e ordine pubblico, il Comune ha inoltre stabilito il concentramento nel quartiere dei gruppi di Polizia Locale Casilino e Prenestino. A sottolineare l’importanza strategica del Quarticciolo per l’amministrazione, questo scorso 7 novembre il Sindaco di Roma Gualtieri ha firmato un’ordinanza che prevede la costituzione e l’organizzazione di un “Ufficio di Scopo” denominato “Rigenerazione e riqualificazione delle periferie e Piano straordinario per il Quarticciolo”.
Questo nuovo organismo, che rientrerà nella Direzione Servizi elettorali del Dipartimento Decentramento, avrà come obiettivo primario la definizione dei presupposti per configurare la futura gestione ordinaria delle attività afferenti le periferie ed in particolare del quartiere Quarticciolo. Annunciata anche l’istituzione di una cabina di regia e la convocazione di un tavolo con ATER sulla delicata questione degli sgomberi.

Gli interventi e le dichiarazioni del Sindaco sono stati accolti dagli attivisti e dalle attiviste del “Quarticciolo Ribelle” con un misto di soddisfazione e cautela: “Siamo contenti che arriveranno investimenti nel quartiere e che il sindaco abbia ribadito che la trasformazione del quartiere passi per il coinvolgimento delle realtà sociali”, hanno commentato i rappresentanti, ma hanno espresso, al contempo, enorme preoccupazione, affermando che la riqualificazione architettonica non può e non deve calpestare la dignità di chi vive in case abbandonate da decenni. Il riferimento è agli sfratti di persone disabili o in grave fragilità, analoghi a quelli avvenuti nelle scorse settimane, un monito, un avviso e una speranza a non dimenticare le esigenze umane nell’attuazione dei piani di rigenerazione urbana, i quali, prima di ogni altra cosa, sono una questione di etica, Diritti e umanità.
Damiano Lalli