La Roma torna dalla sosta con la stessa fame con cui l’aveva salutata. Allo “Zini” i giallorossi battono la Cremonese 3-1, firmando un successo convincente grazie ai gol di Soulé, Ferguson e Wesley, che riportano la squadra di Gasperini momentaneamente in vetta al campionato.
L’avvio è dei padroni di casa: all’11’ Payero sfiora il gol da fuori area, poi al 15’ Bonazzoli costringe Svilar alla prima grande parata del pomeriggio.
La Roma cresce e al 17’ sigla: Koné costruisce, Pellegrini rifinisce e Soulé inventa un mancino perfetto dal limite che non lascia scampo ad Audero.
I giallorossi trovano anche il raddoppio con Pellegrini, ma il Var cancella la gioia per un fuorigioco a dir poco millimetrico. Prima dell’intervallo però ancora brividi per i giallorossi: Svilar salva su Vandeputte con l’aiuto del palo, poi Ayroldi assegna un rigore alla Cremonese per un presunto tocco di mano di Mancini. La revisione lo smentisce: braccio attaccato al corpo, penalty revocato.
Nella ripresa Gasperini inserisce El Aynaoui, Ferguson ed El Shaarawy e la Roma prende il controllo del match.
Al 63’ l’allenatore giallorosso viene espulso per proteste, ma la squadra non si scompone: anzi, un minuto dopo arriva il raddoppio.
Sul cross proveniente dalla sinistra Audero sbaglia i tempi, El Aynaoui è il più rapido a crederci e serve Evan Ferguson, che da pochi passi firma il suo primo gol con la maglia della Roma.
La squadra di Gasperini vola sulle ali dell’entusiasmo e al 69’ cala il tris: El Shaarawy illumina con un lancio verticale, Wesley scappa via e davanti al portiere disegna un delizioso scavetto per il 3-0.
Nel finale la Cremonese trova il gol della “bandiera” con Folino, che al 92’ batte Svilar dopo una mischia in area. Poco prima era stato annullato un altro gol alla Roma, ancora a Ferguson, per fuorigioco.
Una Roma in modalità “goleada” chiude però in 3-1 un match che ha controllato nella ripresa e che le permette di issarsi momentaneamente da sola in testa al campionato a 27 punti.
Ora lo sguardo è già proiettato all’Europa League, dove arriva il Midtjylland, e poi al big match contro il Napoli. Ma il messaggio lanciato allo “Zini” è chiaro: la Roma è tornata, e lo ha fatto con tre firme pesanti e una prestazione da squadra matura, solida e affamata.
di Francesca Altobelli
