Servizio di Gabriele Steri
Il 16 dicembre 2025, presso l’Auditorium San Domenico di Roma, si è svolto un convegno di grande risonanza culturale, organizzato congiuntamente dalla Regione Lazio e dall’ATCL (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio ), dal titolo “Teatro come duplice opportunità nell’anno giubilare”. L’evento ha inteso valorizzare il ruolo del teatro non solo come forma d’arte, ma come strumento educativo e inclusivo, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Centrale nella giornata è stata la rappresentazione dal vivo *Visione e Mestieri* un’opera originale che ha incantato il pubblico grazie alla partecipazione di giovani talenti: Giosuè Raponi, nella duplice veste di ballerino e interprete coreografico, e Jacopo Malpasso, voce protagonista dello spettacolo.
Tra i relatori, personalità di spicco del panorama istituzionale e culturale: Emanuela Mari, consigliera regionale; Simona Renata Baldassarre assessora alla cultura della Regione Lazio; Isabella Di Cola, direttrice artistica ATCL; Luca Fornari, amministratore delegato dell’associazione; e Giovanni Quarzo, consigliere dell’Assemblea Capitolina.
Particolarmente suggestivo il collegamento in streaming con Carlo Tedeschi autore e regista dell’opera affiancato dall’attore Francesco Troilo Di Carlo. Insieme, hanno dialogato con gli studenti intervenuti, rispondendo a domande sul valore sociale del teatro oggi, sulle sfide della creazione scenica e sulle differenze sostanziali tra recitazione teatrale, cinematografica e televisiva.
«Ogni replica è unica», ha sottolineato Tedeschi, «il teatro non ammette riprese: è presenza, condivisione, rischio. È qui che risiede la sua forza etica ed emotiva». Troilo Di Carlo ha ribadito come il palcoscenico imponga una responsabilità totale: «Davanti al pubblico non c’è finzione: c’è ascolto, reazione, verità».
La consigliera E. Mari ha ricordato con orgoglio che *Visioni e Mestieri* ha già coinvolto oltre 1.800 studenti delle scuole della provincia di Roma. Incontri non solo spettacolari, ma didattici: occasioni per scoprire dietro le quinte mestieri antichi e vitali dal falegname al costumista, dal tecnico luci al fonico tutti indispensabili per dare vita a un’opera compiuta.
Per l’assessora regionale Baldassarre “Visioni e Mestieri”è un progetto che parla di amicizia e di spiritualità portato avanti da attori bravissimi che insegna l’importanza del teatro che vi fa sognare e ci permette di vivere tante vite perché nel vederlo ci si immedesima nelle storie degli altri. Vedere uno spettacolo teatrale è un arricchimento culturale a prescindere dalla professione che uno svolge .
In un’epoca segnata dalla virtualità, il teatro torna a essere luogo di incontro reale: non solo intrattenimento, ma formazione civica, crescita personale e senso di comunità. Un’opportunità, appunto anzi, due: per chi sale sul palco, e per chi lo guarda con occhi nuovi.
