“Riccardo vive in tutti noi”. È questa la frase che domina il grande cartellone colorato, pieno di foto e ricordi, al centro della chiesa di San Giovanni Battista de La Salle. Un intero quartiere, l’Eur, si è ritrovato in via dell’Orsa Minore per una veglia di preghiera carica di silenzio e lacrime. Oltre duecento persone hanno voluto onorare la memoria di Riccardo Minghetti, il sedicenne romano vittima del terribile incendio scoppiato la notte di Capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera.
Gli amici del liceo Cannizzaro, i ragazzi dello Sporting Club e i vicini di casa che avevano visto Riccardo crescere tra una partita di tennis e un tuffo in piscina: tutti in prima fila a rendergli omaggio, immobili e affranti da un luttuoso tumulto collettivo. La preghiera è stata guidata da padre Giulio, docente proprio al Cannizzaro, che ha dato voce allo sconcerto di tutti: “Riccardo è morto in una maniera così atroce che è difficile da accettare. Sembra che la nostra scuola non trovi pace”.
Il riferimento, amaro, è alla scomparsa di un’altra studentessa avvenuta solo un anno prima. La tragedia si è consumata poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre. Riccardo si trovava nella località sciistica svizzera nella casa della madre e aveva deciso di festeggiare al Le Constellation con la sorella Matilde. Proprio la giovane, uscita dal locale poco prima del rogo, vi è rientrata non appena scoppiato l’incendio, scavando a mani nude tra le macerie insieme ai soccorritori nel tentativo disperato di ritrovare Riccardo.
In quegli istanti concitati è rimasta ustionata, ma del fratello non vi era più traccia. Per giorni la famiglia ha sperato, finché l’esame del DNA non ha confermato che uno dei corpi non ancora identificati appartenesse al giovane romano. La salma di Riccardo è rientrata ieri pomeriggio all’aeroporto di Ciampino con un volo di Stato. I funerali solenni si terranno domani, 7 gennaio alle ore 11, presso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo. In segno di profondo rispetto, le attività del quartiere tra viale America e viale Oceania sono state sospese.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha espresso personalmente il cordoglio al padre di Riccardo, Massimo Minghetti, sarà presente alla cerimonia per abbracciare la famiglia del giovane in un momento così critico e delicato. Augusto Gregori, vicepresidente del IX Municipio, ha confermato che la decisione di sospendere i festeggiamenti è dettata dal “silenzio e affetto” con cui tutta la comunità vuole stringersi alla famiglia per ricordare il ragazzo.
Damiano Lalli
