Dalla sicurezza sanitaria alla competitività industriale, passando per i diritti umani e le tensioni geopolitiche globali: l’agenda della prossima sessione plenaria del Parlamento europeo riflette l’ampiezza delle sfide che l’Unione europea si trova ad affrontare all’inizio del 2026. Gli eurodeputati si riuniranno a Strasburgo da lunedì 19 a giovedì 22 gennaio per una settimana di lavori che segnerà l’avvio politico dell’anno parlamentare, con una serie di votazioni e dibattiti destinati ad avere un impatto concreto su cittadini, imprese e sistemi sanitari.
L’agenda della sessione plenaria pubblicata per la prossima settimana conferma un forte accento su resilienza economica, autonomia strategica e tutela dei diritti fondamentali, in un contesto internazionale segnato da instabilità e pressioni sulle catene di approvvigionamento.
Al centro dei lavori, martedì è previsto il voto sulla posizione del Parlamento relativo alla revisione del Regolamento UE sui farmaci critici, un rapporto adottato in prima lettura dalla Commissione parlamentare per la Salute Pubblica (SANT) e ora sottoposto all’aula plenaria. La proposta normativa punta a rafforzare la disponibilità e la sicurezza dell’approvvigionamento dei medicinali critici nell’Unione europea, affrontando le persistenti carenze di farmaci essenziali e riducendo la dipendenza da fornitori esterni, un tema ormai centrale a seguito delle difficoltà messe in luce dalla pandemia di COVID-19.
Sul fronte economico e industriale, gli eurodeputati discuteranno la proposta definita “28th Regime”, ovvero un nuovo quadro normativo finalizzato a sostenere imprese innovative nell’Unione, con l’obiettivo di potenziare la competitività europea nei settori ad alta tecnologia.
La transizione giusta nel mondo del lavoro è un altro punto cardine nell’agenda della plenaria, con specifici rapporti destinati a valutare come riconvertire le economie locali e creare opportunità occupazionali nelle aree più colpite dai processi di decarbonizzazione.
I lavori della plenaria saranno, inoltre, caratterizzati da una serie di interventi istituzionali di alto livello, con le dichiarazioni congiunte del Consiglio e della Commissione europea sui principali orientamenti politici dell’Unione. In particolare, l’aula sarà chiamata a confrontarsi sul programma del semestre di presidenza del Consiglio dell’UE, durante il quale il governo di turno illustrerà le priorità legislative e politiche che intende perseguire nei prossimi sei mesi, dalla competitività economica alla gestione dei flussi migratori, fino alla politica estera e di sicurezza.
Un altro momento centrale sarà il dibattito sulle conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo, nel corso del quale i rappresentanti di Consiglio europeo e Commissione europea riferiranno agli eurodeputati sugli esiti del vertice dei capi di Stato e di Governo. Il confronto permetterà al Parlamento di valutare le decisioni prese in materia di sostegno all’Ucraina, relazioni transatlantiche, politica industriale e coordinamento economico, nonché di esercitare il proprio ruolo di controllo politico sull’azione delle altre istituzioni europee.
Dal punto di vista geopolitico e dei diritti umani, la plenaria si concentrerà su una serie di votazioni chiave, tra cui l’accordo con la Bosnia-Erzegovina per attività operative della Guardia di frontiera europea, relazioni UE-USA e l’espansione del regime di sanzioni globali per violazioni dei diritti umani – il cosiddetto regime “EU Global Human Rights sanctions“.
Non mancheranno confronti sui sistemi di difesa e nuove tecnologie militari, con dibattiti dedicati all’uso dei droni e ai rischi emergenti nei conflitti moderni, e interrogazioni sui temi della sovranità tecnologica e delle infrastrutture digitali.
Questa sessione di Strasburgo si presenta, quindi, come un primo banco di prova politico e legislativo per il 2026, chiamato a misurare la capacità dell’Unione di trasformare le priorità dichiarate in decisioni concrete. I dossier in agenda mostrano un Parlamento attento alle ricadute pratiche delle politiche europee, dalla salute pubblica alla sicurezza economica, fino al ruolo globale dell’Unione europea. Le scelte che emergeranno dall’Eurocamera contribuiranno a definire l’indirizzo politico dei prossimi mesi.
Agenda dei lavori della sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, 19-22 gennaio 2026: link.
A cura di Rosaria Anna Gerardi
