Il 30 gennaio a Roma, presso il Park Hotel Marriott, si è svolto un incontro speciale organizzato dalla Regione Lazio insieme a quattro cooperative sociali. Il progetto si chiama “Il Giubileo dell’Inclusione sul Cammino di Francesco” ed è nato lo scorso anno durante il Giubileo. L’obiettivo è creare percorsi di amicizia tra giovani, anziani e persone con disabilità. Hanno partecipato con entusiasmo anche persone con problemi di memoria o difficoltà cognitive. Gli studenti hanno lavorato fianco a fianco con loro in tante attività creative e divertenti. C’era chi preparava dolci, chi cucinava, chi dipingeva o suonava strumenti musicali. Alcuni hanno perfino camminato insieme su sentieri speciali ispirati al cammino di San Francesco.

Massimo Leonardi, presidente della cooperativa CIR, ha aperto l’incontro con parole piene di speranza. Poi sono intervenuti altri responsabili delle cooperative presenti in sala .

Stefania Latini Presidente della cooperativa Sociale L’Arco ha ringraziato sentitamente tutti i presenti e i collaboratori definendo questo progetto un qualcosa di straordinario in cui fare impresa come in questo caso significa conivolgere i partecipanti nel ruolo umano e non solo come semplici lavoratori.

Sarah Russotti Presidente A.GE.Mo 18 ETS nel ringraziare tutti i presenti ha ripercorso e illustrato per sommi capi tutto il progetto sottolineando come il messaggio di San Francesco Di Assisi sia sempre valido. Avete avuto modo di apprezzare uno dei tanti lavori svolti con eccellenza degustando la colazione offerta dall’ Hotel Marriot con i pasticcini realizzati proprio dai ragazzi della A.GE.Mo 18 ETS che sono parte integrante degli addetti alla ristorazione di questa struttura.

Francesca Rachele Ili, esperta in arti visive della Cooperativa Sociale L’Arco, ha mostrato foto e video dei laboratori e molti si sono commossi. Si vedevano sorrisi veri, mani che si stringevano e persone diverse unite dall’amicizia sincera. Tutto questo nasce dallo spirito di San Francesco: umiltà, rispetto e amore per il prossimo. Nessuna differenza di razza, età o capacità: ognuno ha dato il meglio di sé senza pretendere nulla.

Riccardo Schiavoni compositore ed educatore musicale anch’egli collaboratore della Cooperativa Sociale L’Arco durante il suo lavoro e usando una musica campionata sui 432Hz ha notato nei partecipanti una sensibilità particolare, inaspettata ,un qualcosa di straodinario in cui meditazione e lavoro non hanno mai avuto una battuta di arresto.

Maria Pia Di Zitti, presidente dell’UNCI Lazio, ha spiegato che questa è la vera anima della cooperazione. La mutualità principio base delle cooperative significa aiutarsi reciprocamente e l’inclusione sociale è fondamentale. Non importa chi produce un oggetto o svolge un lavoro: conta il valore del gesto, il risultato finale e non la persona. Creare posti di lavoro è la ricetta migliore per combattere l’esclusione sociale. In questo modo si promuovono equità, appartenenza e partecipazione attiva alla comunità.

Massimiliano Maselli assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio ha dichiarato che: La giunta Regionale Rocca nel giro di pochi anni ha raddoppiato le risorse da destinare al cosidetto “terzo settore” e personalmente oggi sono qui tra voi per ribadire di stare tranquilli e proseguire ed investire su questo tipo di progetti volti all’inclusione sociale, oltre ai fondi del PNRR disponiamo di un piccolo tesoretto frutto di un’azione di risparmio e ristrutturazione della spesa pubblica che ci consente di stare tranquilli per tutto il prossimo triennio.

Giorgio Simeoni, consigliere regionale e presidente della Commissione Giubileo 2025, ha raccontato di incontri straordinari. Ha spiegato che l’inclusione sociale fa bene a tutti, persone e società. Quando le persone stanno meglio, anche l’economia e il Prodotto Interno Lordo cresce e il Paese migliora. Oggi il Lazio è una delle regioni più dinamiche d’Italia grazie a queste iniziative positive è finito il tempo in cui erano le regioni del nord est Italia a trainare l’economia ,oggi dati alla mano il primato spetta alla Regione Lazio. Il Giubileo ha portato molti fondi utilizzati per progetti concreti e utili a tutti. La politica, in questo caso, ha messo da parte le divisioni per il bene comune. Simeoni chiama questo approccio “metodo Giubileo”: valutare le idee per la loro bontà. Non importa chi le propone: se sono buone, vengono approvate subito senza discussioni inutili.

Paolo Giuntarelli, responsabile Direzione Regionale Affari della Presidenza , turismo ,cinema,audivisivo e sport, ha concluso con una frase semplice ma vera. Fare del bene arricchisce tutti noi e migliora la società in cui viviamo ogni giorno. Aiutare gli altri non è solo un dovere: è una gioia che rende il mondo più bello. Questi progetti insegnano che la diversità è una ricchezza, non un ostacolo da superare.

Ogni persona ha qualcosa di speciale da dare agli altri, grande o piccola che sia. Camminare insieme, come ha fatto San Francesco, rende il mondo più accogliente e sereno. E quando nessuno viene lasciato indietro, tutti possiamo essere più felici e uniti.

Gabriele Steri