L’attacco di Israele e Stati Uniti, con l’uccisione di Ali Khamenei, Guida Suprema iraniana, ha mobilitato le diplomazie internazionali. Si è tenuta domenica scorsa in video conferenza una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei 27 Stati membri, convocata dall’Alto Rappresentante UE per la Politica Estera Kaja Kallas, per affrontare la crescente tensione internazionale legata all’Iran e alle sue implicazioni regionali e globali.
All’ordine del giorno del vertice straordinario l’escalation militare in Medio Oriente, la tutela dei civili, il rispetto del diritto internazionale, la sicurezza energetica e le possibili ricadute economiche per l’Unione europea. I ministri hanno analizzato il rischio di un allargamento del conflitto e l’impatto sulle rotte strategiche, in particolare nello Stretto di Hormuz, cruciale per l’approvvigionamento energetico europeo. La Kallas, affidando le sue parole a un messaggio su X, ha definito la morte di Khamenei ‘un momento decisivo nella storia dell’Iran’. L’Alto Rappresentante UE per la Politica Estera ha commentato il momento storico dichiarando: “Ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà”.
Nel corso della riunione è emersa la volontà di mantenere una posizione comune, pur tra sensibilità diverse. Alcuni Stati membri hanno espresso una condanna netta delle azioni iraniane, considerate destabilizzanti per l’intera regione; altri hanno posto l’accento sulla necessità di evitare ulteriori escalation militari, richiamando tutte le parti al dialogo e alla diplomazia. Kallas ha affermato di essere in contatto diretto con i partner internazionali, con “un’attenzione particolare a quei Paesi della regione che subiscono il peso delle azioni militari iraniane” con l’obiettivo di introdurre misure concrete per una de-escalation del conflitto.
La dichiarazione finale del vertice straordinario invita alla ‘massima moderazione’ e al pieno rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto umanitario. Centrale anche la protezione dei civili e delle infrastrutture critiche, oltre alla salvaguardia della libertà di navigazione nelle acque del Golfo.
Il Consiglio straordinario, inoltre, ha discusso la possibilità di rafforzare la pressione politica su Teheran, valutando eventuali nuove misure restrittive qualora la situazione dovesse deteriorarsi ulteriormente. Parallelamente, è stata ribadita la disponibilità dell’Unione a sostenere ogni iniziativa diplomatica volta a ridurre le tensioni.
Al termine dell’incontro, l’Alto Rappresentante UE ha sottolineato l’urgenza di una de-escalation immediata e di un ritorno al confronto negoziale, evidenziando che un conflitto regionale esteso avrebbe conseguenze gravi non solo per il Medio Oriente, ma anche per la sicurezza europea e l’economia globale.
L’Unione Europea si prepara ora a monitorare costantemente l’evoluzione degli eventi, mantenendo un coordinamento stretto tra le capitali e con i partner internazionali.
A cura di Rosaria Anna Gerardi
