Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Francis Kaufmann, il cittadino americano accusato del duplice femminicidio, avvenuto nel giugno 2025 all’interno di Villa Pamphili, a Roma. L’esame, deciso dalla Corte d’Assise di Roma, servirà a verificare se l’uomo sia in grado di partecipare consapevolmente al processo. Il collegio giudicante ha concesso ai consulenti nominati dal tribunale trenta giorni di tempo per svolgere gli accertamenti e depositare le conclusioni.
Nel corso dell’udienza è inoltre emerso come poco prima che, secondo l’accusa, Francis Kaufmann uccidesse la figlia, un giovane aveva chiamato il 112. Il ragazzo si era insospettito vedendo un uomo con un cappellino che teneva in braccio una bambina vestita di rosa in un modo che gli era sembrato preoccupante. Per questo aveva deciso di avvisare le autorità chiedendo un controllo. Verifica che però non sarebbe mai stata effettuata. Poche ore più tardi, furono trovati i corpi senza vita della compagna e della figlia. A riferire della telefonata al numero di emergenza è stata un’investigatrice della Polizia di Stato, ascoltata come testimone nel processo.
Il duplice omicidio e le indagini che hanno portato al processo
Il caso aveva scosso profondamente la capitale la mattina del 7 giugno 2025, quando nel grande parco romano furono ritrovati i corpi senza vita di Anastasia Trofimova, 28 anni, cittadina russa, e della figlia di appena undici mesi, Andromeda. Gli esami autoptici stabilirono che entrambe erano state strangolate. I cadaveri erano stati poi abbandonati in un’area verde del parco. Charles Francis Kaufmann, 46 anni, cittadino statunitense che utilizzava diversi alias, tra cui Rexal Ford, si presentava come regista cinematografico e viveva tra diversi Paesi europei.
Le indagini hanno ricostruito che era arrivato in Italia in modo clandestino via mare, partendo da Malta e utilizzando una falsa identità. Dagli accertamenti è emerso inoltre che riceveva dalla famiglia negli Stati Uniti una somma mensile tra i cinque e i sei mila dollari per vivere lontano da casa. Dopo il ritrovamento dei corpi, Kaufmann lasciò l’Italia e si rifugiò in Grecia. Qui fu individuato e arrestato dalle autorità locali prima di essere estradato nel nostro paese. In almeno tre occasioni l’uomo era stato fermato e identificato dalle forze dell’ordine a causa dei suoi comportamenti aggressivi.
Il primo episodio risale al 20 maggio, mentre l’ultimo controllo è avvenuto il 5 giugno, quando, secondo l’accusa, aveva già ucciso Anastasia, strangolata nella notte tra il 3 e il 4 giugno. Nel corso dell’udienza del 2 febbraio 2026 l’imputato si è dichiarato innocente. In aula sono stati
però ricostruiti diversi elementi dell’indagine, tra cui la violenza delle uccisioni e le condizioni della bambina, che secondo gli inquirenti viveva anche in un contesto di denutrizione. La procura contesta al cittadino statunitense il duplice omicidio volontario aggravato da motivi
futili e abietti, oltre all’occultamento di cadavere, per la morte della compagna e della figlia.
Beatrice Progni
