Un fine settimana ad alta tensione quello che sta vivendo Roma, tra mobilitazioni popolari e incontri politici internazionali che mettono a dura prova la macchina della democrazia e della sicurezza nazionale. Dalle prime ore di oggi, sabato 14 marzo 2026, la Capitale è presidiata dalle forze dell’ordine per gestire una serie di eventi che spaziano dal dissenso pacifista ai raduni della destra radicale, fino alla solidarietà internazionale per il popolo iraniano.
Oggi: il Corteo contro la Guerra e il No al Referendum
Oggi la piazza è dei sindacati di base, dei movimenti e dei collettivi studenteschi. Il lungo corteo, partito alle ore 14:00 da piazza della Repubblica, punta a raggiungere piazza di Porta San Giovanni. Le motivazioni della protesta sono molteplici: un netto “No” alla guerra e al prossimo referendum, oltre a una contestazione generale verso le politiche del governo.
Il percorso attraversa il cuore della città toccando via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana. Le bonifiche lungo il tragitto sono iniziate già nella serata di ieri, con pesanti ripercussioni sulla viabilità: una ventina di linee Atac sono state deviate o limitate e i principali parcheggi taxi della zona sono stati temporaneamente sospesi.
All’Eur il Summit di Forza Nuova con Delegazioni Russe
Parallelamente alle proteste di piazza, l’attenzione della Questura è rivolta all’Eur. All’hotel Cristoforo Colombo è in corso un controverso summit organizzato da Forza Nuova, che vede la partecipazione dei principali leader dell’ultradestra europea. Tra gli ospiti spiccano delegazioni provenienti dalla Russia e da diversi Paesi dell’UE, rendendo l’evento un potenziale punto di frizione nel delicato equilibrio diplomatico attuale.
Domenica: in Marcia i Dissidenti Iraniani
La mobilitazione non si esaurisce oggi. Per domani, domenica, sono attesi circa mille manifestanti appartenenti all’Associazione laureati democratici iraniani residenti in Italia. Il corteo partirà alle 14:00 da piazzale Ugo La Malfa per raggiungere piazzale Ostiense, percorrendo via del Circo Massimo, viale Aventino, piazza Albania e viale della Piramide Cestia. L’obiettivo è chiaro: chiedere alla comunità internazionale un sostegno deciso per un cambio di governo a Teheran.
Logistica e Trasporti
Il weekend di manifestazioni comporta una vera e propria rivoluzione della mobilità urbana: rimozione forzata prevista in via Emanuele Filiberto, viale Carlo Felice, piazzale Ugo La Malfa e piazzale Ostiense. Tra le altre, subiranno modifiche i percorsi delle linee 3Nav, 5, 14, 16, 40, 51, 60, 64, 70, 75, 81, 85, 87, 105, 170 e le linee C2/C3.
Sospese anche le postazioni in via Liberiana e piazza San Giovanni in Laterano.
Le autorità raccomandano la massima attenzione negli spostamenti e consigliano di consultare i canali ufficiali dell’Agenzia per la Mobilità per aggiornamenti in tempo reale.
Damiano Lalli
