Prosegue davanti alla Corte d’Assise di Roma il processo a carico di Mark Samson, il 24enne imputato per l’omicidio volontario aggravato e l’occultamento del cadavere della ex fidanzata Ilaria Sula.

Nel corso dell’udienza, l’imputato, reo confesso, ha ricostruito in aula la dinamica dei fatti, riferendo di aver colpito la giovane con pugni durante una colluttazione, per poi accoltellarla mortalmente. L’episodio risale al 26 marzo scorso, all’interno di un appartamento della Capitale. La vittima, una studentessa, era scomparsa il giorno precedente ed è stata ritrovata priva di vita il 2 aprile, nascosta in una valigia e abbandonata in un dirupo nel territorio di Capranica Prenestina.

In aula erano presenti i familiari e gli amici della giovane. Nel suo racconto, Samson ha riferito di aver informato la madre subito dopo l’accaduto. La donna, secondo quanto dichiarato, avrebbe scoperto il corpo e accusato un malore. L’imputato ha spiegato di averla quindi accompagnata nella sua stanza, ritenendo che non fosse in grado di reggersi in piedi.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle fasi successive al delitto. Samson ha descritto le operazioni compiute per occultare il corpo e ripulire l’abitazione, raccontando di aver utilizzato sacchi e una valigia per nascondere il cadavere e di aver poi trasportato il trolley fino alla propria auto, da solo, prima di disfarsene.

Il procedimento giudiziario prosegue ora con l’esame delle dichiarazioni rese e degli elementi raccolti dagli inquirenti, mentre resta alta l’attenzione su un caso che ha suscitato forte impressione nell’opinione pubblica.