Roma si è fermata ieri mattina per commemorare l’82mo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, una delle pagine più drammatiche della storia nazionale. Alla cerimonia ufficiale erano presenti le più alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme alle autorità civili e religiose e ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni impegnate nel lavoro di memoria.
Tra gli intervenuti anche il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha sottolineato il valore profondo della ricorrenza. “Presenziare a questa solenne ricorrenza significa ricordare con responsabilità e dignità le vittime di una delle pagine più drammatiche della nostra storia”, ha dichiarato, evidenziando il significato collettivo di un momento che va oltre la semplice celebrazione.
Il richiamo alla memoria si intreccia con un impegno attuale e concreto. Il sacrificio delle vittime, uccise per mano dei nazisti, rappresenta un monito permanente che impone di custodire e tramandare i valori fondanti della Repubblica. “Il sacrificio di chi fu ucciso per mano dei nazisti ci impone di custodire la memoria, di difendere i valori della democrazia e della libertà e di rinnovare l’impegno contro ogni forma di odio e violenza”, ha aggiunto Aurigemma.
La commemorazione delle Fosse Ardeatine si conferma così un momento di unità nazionale e di riflessione collettiva, capace di rafforzare la coscienza civile e storica, soprattutto tra le nuove generazioni. In un tempo segnato da tensioni e divisioni, il ricordo di quella tragedia resta un punto fermo per ribadire il valore della memoria come strumento di consapevolezza e responsabilità.
