Maxi sequestro da oltre un milione di euro nei confronti di un uomo ritenuto ai vertici del narcotraffico romano, attualmente detenuto in regime di 41 bis. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma su disposizione del Tribunale capitolino, su proposta della Direzione distrettuale antimafia.
I militari hanno posto sotto sequestro un ingente patrimonio ritenuto riconducibile alle attività illecite dell’indagato: cinque immobili situati nel territorio di Allerona, 19 terreni distribuiti tra Allerona e Ficulle per un’estensione complessiva di circa 40 ettari, oltre a conti correnti, rapporti finanziari e beni di valore, tra cui un orologio di lusso. Il valore complessivo dei beni supera il milione di euro. Secondo quanto emerso dalle indagini, si tratterebbe del risultato del reinvestimento dei proventi derivanti dal traffico di stupefacenti. Gli investigatori hanno infatti evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati e il patrimonio accumulato nel tempo, elemento tipico nelle inchieste patrimoniali legate alla criminalità organizzata.
Il sequestro rappresenta uno sviluppo dell’operazione condotta lo scorso 18 marzo, che aveva portato a 26 arresti e allo smantellamento di un’organizzazione ritenuta strutturata e radicata nel mercato della droga della Capitale. Tra le persone coinvolte figurava anche il destinatario del provvedimento eseguito in queste ore. L’intervento conferma una linea investigativa ormai consolidata: non limitarsi a colpire i responsabili sul piano penale, ma aggredire i patrimoni accumulati illegalmente. Una strategia che mira a indebolire in modo duraturo le organizzazioni criminali, sottraendo loro le risorse economiche che ne alimentano le attività.
