Lo scorso 14 aprile, la commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo ha approvato la propria posizione sulla revisione delle norme europee relative alla protezione dei lavoratori esposti a sostanze chimiche pericolose, segnando un passo avanti nel processo legislativo comunitario. Il testo, adottato con 45 voti favorevoli, nessun contrario e 10 astensioni, riguarda la sesta revisione della direttiva su agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione.

Secondo i dati riportati dalla Commissione europea, le nuove misure potrebbero prevenire circa 1.700 casi di tumore ai polmoni e 19.000 altre malattie nei prossimi 40 anni. La relatrice del provvedimento ha ricordato in aula che, ogni anno, circa 120mila lavoratori nell’Unione europea ricevono una diagnosi di cancro legata all’esposizione professionale a sostanze pericolose, sottolineando la necessità di rafforzare la prevenzione.

La proposta introduce nuovi valori limite di esposizione professionale per diverse sostanze utilizzate in settori industriali chiave. Tra queste figurano il cobalto e i suoi composti inorganici, impiegati nella produzione di batterie e gli idrocarburi policiclici aromatici usati nella siderurgia. Gli Eurodeputati hanno, inoltre, sostenuto l’inclusione dei fumi di saldatura e proposto un limite di esposizione a lungo termine per l’isoprene, sostanza utilizzata nella produzione di gomma e prodotti chimici, considerata potenzialmente cancerogena.

Tra le novità più rilevanti figura l’obbligo per i datori di lavoro di fornire dispositivi di protezione individuale, come maschere respiratorie, qualora l’esposizione non possa essere ridotta sotto i limiti stabiliti. I lavoratori dovranno inoltre poter beneficiare di pause regolari in aree prive di contaminazione.

Il testo rafforza anche la protezione di categorie particolarmente esposte, come vigili del fuoco e personale di emergenza, prevedendo valutazioni specifiche dei rischi, misure adeguate di sicurezza e monitoraggio sanitario mirato.

La commissione parlamentare EMPL, con l’approvazione della sua posizione, ha anche dato mandato ad avviare i negoziati interistituzionali con il Consiglio. Tale mandato dovrà essere confermato dall’Aula del Parlamento europeo prima dell’inizio dei triloghi. La revisione si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee per la salute e sicurezza sul lavoro, che negli ultimi anni hanno progressivamente ampliato i limiti di esposizione e l’elenco delle sostanze regolamentate.

Per maggiori informazioni sull’approvazione della relazione nella commissione parlamentare EMPL: link.

A cura di Rosaria Anna Gerardi