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Il tema della presenza dei minori sui social media è da tempo al centro del dibattito europeo e internazionale. Numerosi studi hanno evidenziato i rischi legati all’esposizione precoce ai social network: dalla dipendenza digitale all’impatto sulla salute mentale, fino all’accesso a contenuti dannosi o disinformazione. In particolare, le istituzioni europee hanno più volte sottolineato come i sistemi attuali di verifica dell’età, molto spesso basati su semplici autodichiarazioni, risultino insufficienti. Questo permette a utenti molto giovani di aggirare facilmente le restrizioni e accedere a piattaforme non pensate per loro.

In questo contesto, sarebbe pronta un’applicazione europea, già testata in cinque Stati membri tra cui l’Italia, per verificare l’età degli utenti sui social media. Lo ha dichiarato a Bruxelles lo scorso 15 aprile la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa con i giornalisti, inserendo la misura nel più ampio sforzo dell’Unione europea per rafforzare la protezione dei minori online.

Il nuovo strumento consentirebbe di accertare in modo più efficace l’età degli utenti, limitando l’accesso dei minori a contenuti non appropriati e garantendo maggiore sicurezza nell’utilizzo delle piattaforme digitali. Non sono stati resi noti dettagli tecnici completi, ma l’iniziativa si collegherebbe ai principi già contenuti nel Digital Services Act (DSA), che impone obblighi più stringenti alle grandi piattaforme in materia di tutela degli utenti vulnerabili.

L’introduzione di un’app europea dedicata rappresenterebbe un cambio di approccio: non più controlli frammentati affidati alle singole piattaforme, ma un sistema coordinato a livello europeo. L’obiettivo sarebbe quello di bilanciare due esigenze: proteggere i minori e, allo stesso tempo, rispettare la privacy e i diritti digitali degli utenti.

L’annuncio della Commissione europea si inserisce in una strategia più ampia dell’Unione europea, che negli ultimi anni ha intensificato gli interventi nel settore digitale. Il DSA, entrato in vigore recentemente, già prevede, infatti, obblighi specifici per le piattaforme online molto grandi, tra cui la valutazione dei rischi sistemici e misure per proteggere i minori. Parallelamente, la Commissione sta lavorando anche su linee guida e iniziative educative per promuovere un uso più consapevole delle tecnologie digitali tra i giovani.

Se confermata e implementata, l’app per la verifica dell’età potrebbe diventare uno degli strumenti chiave nella regolazione dei social media in Europa. Tuttavia, considerato che entra in gioco la gestione dei dati personali dei cittadini , la sua efficacia dipenderà anche dalla capacità di conciliare sicurezza e tutela dei diritti fondamentali. Nei prossimi mesi si attendono maggiori dettagli operativi e un possibile confronto con Parlamento europeo e Stati membri per definire l’adozione concreta di questo nuovo strumento.

Per prendere visione del discorso della Presidente von der Leyen alla stampa: link.

A cura di Rosaria Anna Gerardi