Sono stati rinviati a giudizio per diffamazione gli autori dell’inchiesta giornalistica ‘Follow the money’, pubblicata nel 2021 su Fanpage e in cui era finito al centro il sottosegretario Claudio Durino. Dopo la conclusione delle indagini preliminari i pm capitolini hanno disposto la citazione diretta a giudizio nei confronti di 7 persone, tra cui anche l’allora direttore della testata giornalistica e due ex sindacalisti dell’Ugl, nella quale Durino ha ricoperto ruoli apicali. L’accusa riguarda il video ‘Il caso Durino: il primo episodio dell’inchiesta Follow the money’ “contenente fatti non rispondenti al vero; nel video – si legge nel capo di imputazione – era riportato, infatti, che tra la LEGA e il sindacato vi era un rapporto non trasparente, che Durigon gestiva la cassa del sindacato e il numero degli iscritti e dei rappresentanti, che il numero degli iscritti al sindacato era gonfiato attribuendo la responsabilità a Durino in quanto aveva il compito di certificare un numero di iscritti al sindacato sufficiente a garantire la propria poltrona” e si diceva che i due sindacalisti fossero stati espulsi dall’Ugl ”per avere chiesto notizie riguardanti le spese”. ”Sono stato espulso perché chiedevo dove finivano i soldi dei lavoratori, voglio sapere i soldi dei lavoratori come si spendono. lo credo che vogliono nascondere come vengano spesi… La cassa la gestiva lui, Durino” si affermava nel video. Fra gli atti in mano ora ai pm di Roma sono finiti anche alcuni articoli pubblicati dalla testata online in cui ”si attribuiva a Durino la responsabilità dei dati gonfiati degli iscritti al sindacato” e che ”per l’ingresso in politica Durigon aveva beneficiato del sostegno” di due persone “coinvolte in indagini della Dda”. Alla luce delle accuse la pm Caterina Sgrò ha disposto la citazione diretta a giudizio per tutti, per l’accusa di diffamazione aggravata, individuando Durigon come persona offesa e fissando l’udienza a dopo l’estate.
