L'Assemblea Capitolina ha approvato il Piano Strategico Operativo per il Tevere che presenta tre obiettivi strategici

L’Assemblea Capitolina ha approvato il Piano Strategico Operativo per il Tevere facendo si che il fiume capitolino diventi uno dei principali assi di sviluppo della Città Eterna. Il documento è un nuovo strumento di indirizzo e di programmazione che vuole restituire la centralità al fiume come grande infrastruttura ambientale, paesaggistica e urbana di Roma. A proporre questo Piano è stato l’assessorato all’Urbanistica del Campidoglio che per l’occasione ha visto il coordinamento tecnico-scientifico del Prof. Carlo Gasparrini, oltre al supporto di Risorse per Roma Spa. Nello specifico si tratta di uno sviluppo della strategia delineata dal Prg arricchendola di contenuti operativi e progettuali.

Le parti fondamentali del Piano

Sono tre gli obiettivi del Piano Strategico Operativo per il Tevere e si parte da un quadro descrittivo e interpretativo che analizza le principali questioni territoriali, ambientali e infrastrutturali e lo fa tramite mappe e approfondimenti tematici. Il secondo aspetto riguarda il quadro strategico-progettuale che definisce altri obiettivi e gli indirizzi guida che serviranno a valutare interventi futuri. Infine il terzo che è una semplice relazione generale che delinea una proposta di governance che serve a coordinare nel tempo el azioni in programma.

Gli obiettivi del Piano Strategico Operativo per il Tevere

Tre sono gli obiettivi strategici. Il primo punta a costruire un sistema di spazi “verdi e blu” capace di affrontare le sfide dell’adattamento climatico, attraverso il rafforzamento delle infrastrutture ambientali e della biodiversità. Il secondo riguarda la mobilità sostenibile: il Piano immagina una rete integrata e multimodale lungo tutto il corso del fiume, fondata sulla mobilità dolce, sulle connessioni ciclopedonali e sull’integrazione con il sistema ferroviario. Il terzo obiettivo è dedicato alla rigenerazione urbana e sociale, con l’intento di valorizzare le centralità locali e rafforzare la coesione nei quartieri che si affacciano sulle sponde.

Altri dettagli

All’interno del PSO trovano spazio centinaia di interventi, molti dei quali integrati con opere già in corso. Sul fronte ambientale sono previsti nuovi parchi fluviali a Saxa Rubra, Tor di Valle, Spinaceto e Riva dei Cocci, oltre al completamento del parco delle pendici dell’Aventino. Grande attenzione è dedicata alla mobilità, con il completamento della Ciclabile Dorsale Tevere su entrambe le sponde, un nuovo sistema di trasporto idroviario elettrico da Castel Giubileo alla foce e la costruzione di nuovi ponti ciclopedonali. Il Piano prevede inoltre una progressiva riqualificazione dei Lungotevere, con nuovi spazi pedonali, terrazze affacciate sull’acqua e accessi alle banchine. Infine, il PSO individua interventi strategici di rigenerazione tra cui la valorizzazione di Porta Portese, la creazione di un hub dell’economia circolare nell’area Salaria, la riqualificazione dell’Idroscalo di Ostia e il rafforzamento del Distretto dell’Innovazione Ostiense-Marconi. Rientrano in questa visione anche il recupero di aree come l’ex Mira Lanza, i Mercati Generali e Valco San Paolo, destinati a diventare nuovi poli di servizi, cultura e abitare contemporaneo.

Le dichiarazioni dell’assessore Veloccia

Così l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia sul Piano Strategico Operativo per il Tevere: “Con questo piano, oltre a dare finalmente compiuta attuazione a una delle previsioni del Piano Regolatore Generale, trasformiamo il fiume da confine a catalizzatore, protagonista della trasformazione sostenibile della città. I suoi 75 km, infatti, uniscono i diversi paesaggi di Roma: una serie di transetti, connessioni e trasversali che collegano le diverse parti della città, superando l’antica frattura dei muraglioni sabaudi. A questa visione strategica il Piano unisce una visione operativa in cui i cinque nuovi parchi d’affaccio, realizzati durante il Giubileo, si sommano a quelli di Parco Marconi e Parco Magliana e a una serie di ulteriori progettualità che nel tempo potranno essere finanziate e realizzate, in una prospettiva di breve, medio e lungo periodo. Un ringraziamento particolare va al professor Carlo Gasparrini per il coordinamento scientifico, a Risorse per Roma, agli uffici del dipartimento e a tutti i soggetti tecnici coinvolti, oltre che alle consigliere e ai consiglieri di Roma Capitale che oggi hanno approvato questa importante delibera”.