Un nuovo collegamento tranviario tra la stazione Termini e Trastevere, passando per l’Esquilino. È la proposta tornata al centro del dibattito nel Municipio I, dove ha raccolto un consenso trasversale tra maggioranza e opposizione.

L’iniziativa, promossa dal consigliere Stefano Tozzi e sostenuta da Fratelli d’Italia, riprende una mozione già presentata nel 2013, quando in Campidoglio sedeva Ignazio Marino. L’obiettivo, allora come oggi, è quello di verificare la fattibilità di una linea tranviaria sfruttando infrastrutture già esistenti, in particolare quelle utilizzate in passato dal tram 3.

Nel frattempo, i progetti legati alla mobilità su ferro a Roma si sono moltiplicati, ma questa specifica ipotesi non ha trovato spazio nel Piano urbano della mobilità sostenibile. Eppure, nel quadrante dell’Esquilino – tra piazza Vittorio Emanuele II e via Emanuele Filiberto – esiste già una rete tranviaria oggi utilizzata solo per esigenze tecniche e manutenzione.

Il tracciato ipotizzato partirebbe da Termini per attraversare via Napoleone III, piazza Vittorio, via Emanuele Filiberto, proseguire su viale Manzoni, via Labicana e l’asse Ostiense fino a raggiungere Trastevere. Da qui, la linea potrebbe proseguire verso la stazione Trastevere oppure verso largo Argentina, dove si collegherebbe con la futura TVA.

“Si tratta di una proposta degna di attenzione”, ha spiegato Tozzi, sottolineando come il progetto sia già stato condiviso con il territorio e presentato all’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. L’idea, già approvata all’unanimità dal parlamentino locale, punta a valorizzare infrastrutture esistenti e migliorare i collegamenti tra centro e quadranti strategici della città.

Ora la palla passa al Campidoglio, chiamato a valutare la fattibilità dell’intervento.