Lo scorso 5 maggio 2026 si è riunito a Bruxelles, sotto la presidenza cipriota, il Consiglio Ecofin con un’agenda centrata sulla lotta alle frodi fiscali, sull’integrazione dei mercati dei capitali europei e sul coordinamento economico internazionale.
L’esito politico più importante del Consiglio Ecofin riguarda il rafforzamento della cooperazione europea contro le frodi IVA transfrontaliere. I ministri delle Finanze hanno approvato nuove regole che consentiranno all’Ufficio del Procuratore europeo (EPPO) e all’ Ufficio europeo antifrode (OLAF) di accedere più rapidamente ai dati sulle transazioni commerciali intra-UE custoditi da Eurofisc, ovvero dalla rete europea anti-frode. Secondo il Consiglio, il nuovo sistema mira a rendere più efficace l’individuazione delle reti criminali che sottraggono ogni anno miliardi di euro ai bilanci nazionali ed europei.
Nel dibattito sull’Unione europea del risparmio e degli investimenti, uno dei dossier strategici per la competitività europea, i ministri delle Finanze hanno affrontato il tema dell’integrazione dei mercati finanziari e del rafforzamento della vigilanza europea. La proposta mira a ridurre gli ostacoli agli investimenti transfrontalieri e a rafforzare il ruolo dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). Tuttavia, il confronto ha evidenziato profonde divergenze tra gli Stati membri: alcuni governi chiedono una supervisione più centralizzata a livello europeo, mentre altri temono una perdita di competenze nazionali e un aumento dei costi burocratici. I ministri hanno concordato sulla necessità di arrivare entro il 2026 a un compromesso politico sull’intero pacchetto legislativo, considerato essenziale per mobilitare il risparmio privato europeo e sostenere la crescita industriale dell’Unione europea.
Nel corso dell’Ecofin si è inoltre svolto un aggiornamento sugli incontri del G20 finanziario e delle riunioni primaverili del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, tenutisi il 16 aprile a Washington DC. Commissione europea e presidenza di turno hanno riferito ai ministri delle Finanze sugli sviluppi macroeconomici globali, in un contesto ancora segnato dalle tensioni geopolitiche e dal sostegno finanziario all’Ucraina. La discussione si è focalizzata sull’attuazione operativa del prestito dell’Unione di 90 miliardi di EUR all’Ucraina che sarà finanziato attraverso un prestito dell’UE sui mercati dei capitali e sarà coperto dal margine di manovra del bilancio dell’Unione.
A margine del Consiglio si è tenuto anche il dialogo economico e finanziario annuale con i partner regionali dei Balcani occidentali, la Moldavia e l’Ucraina, dedicato alle prospettive di crescita, agli investimenti e ai programmi di riforma economica. Tra i documenti approvati dall’Ecofin figurano, inoltre, alcune conclusioni tecniche relative agli strumenti finanziari della politica di coesione europea e alla governance statistica europea. In questo contesto, i ministri hanno sottolineato la necessità di ulteriori orientamenti politici in merito al pacchetto sull’integrazione dei mercati e la vigilanza, un elemento fondamentale dell’Unione del risparmio e degli investimenti.
Per prendere visione delle conclusioni formali del Consiglio Ecofin del 5 maggio 2026: link
A cura di Rosaria Anna Gerardi
