Il Parlamento europeo ha aperto ufficialmente le candidature per la sesta edizione del Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo, il riconoscimento dedicato alla memoria della giornalista maltese assassinata il 16 ottobre 2017 dopo le sue inchieste su corruzione, criminalità organizzata e riciclaggio di denaro a Malta. Daphne Caruana Galizia.
Il premio, istituito dal Parlamento europeo nel 2020, vuole sostenere il giornalismo investigativo e la libertà di stampa in Europa. Ogni anno viene assegnato a lavori giornalistici che promuovono e difendono i valori fondamentali dell’Unione europea: dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e diritti umani.
Possono partecipare giornalisti professionisti, o team di giornalisti, di qualsiasi nazionalità, purché i lavori siano stati pubblicati o trasmessi da media con sede in uno dei 27 Paesi membri dell’Unione europea. Le candidature devono riguardare inchieste approfondite e possono essere presentate direttamente online attraverso il sito ufficiale del premio, daphnejournalismprize.eu, entro il 31 luglio 2026.
Il vincitore sarà scelto da una giuria indipendente composta da rappresentanti della stampa e della società civile dei 27 Stati membri, insieme ai rappresentanti delle principali associazioni europee di giornalismo. La cerimonia di premiazione si terrà come ogni anno intorno al 16 ottobre, data simbolica dell’uccisione della giornalista. Il premio prevede un riconoscimento economico di 20mila euro.
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha dichiarato che “senza libertà di stampa la democrazia stessa non può essere tutelata”, ricordando come i giornalisti continuino ancora oggi a essere intimiditi, minacciati e uccisi in molte parti del mondo.
Negli ultimi anni il Parlamento europeo ha intensificato le iniziative a difesa dell’informazione indipendente, sostenendo iniziative europee contro le azioni legali abusive usate per mettere a tacere giornalisti e attivisti. Il premio dedicato a Daphne Caruana Galizia è diventato negli anni uno dei simboli europei della difesa del giornalismo d’inchiesta e della tutela della libertà di informazione.
A cura di Rosaria Anna Gerardi
