L’appartamento come base di spaccio
Una delle due donne arrestate aveva fatto della propria casa la base della sua attività illecita e i poliziotti sono arrivati a lei dopo giorni di osservazione nei suoi confronti, fermandola mentre portava il cane a passeggio. Successivamente l’hanno accompagnata nella sua abitazione e hanno trovato subito un borsone in salone che al suo interno aveva due kg cocaina e crack, suddivisi in buona parte in 300 dosi singole. A questo quantitativo di stupefacente va aggiunto un altro chilo e mezzo di hashish. Dunque da questi fattori gli agenti hanno capito che la casa della donna non era soltanto un deposito ma un vero e proprio centro di smistamento, dato che è stato ritrovato anche un kit per il confezionamento e la preparazione delle dosi. Nello specifico c’erano una macchina per il sottovuoto, una bilancia di precisione, del cellophane oltre a coltelli di vario tipo.
La giovane con 6.000 euro in contati in borsa
Mentre nell’appartamento della prima donna veniva scoperto il carico di droga che la stessa custodiva, i poliziotti rimasti in strada hanno sorpreso e fermato un’altra donna che poi è finita in manette. La giovane infatti si è fermata più volte lungo la strada e poi si è avvicinata allo stabile dove si trova la casa della persona già fermata. Ironia della sorte ha citofonato proprio al campanello di quell’abitazione e subito dopo sono arrivati gli agenti che l’hanno fermata. Non paga la giovane, ha tentato di disfarsi di un piccolo portamonete che conteneva 70 grammi di cocaina. Alla ragazza sono anche stati sequestrati 6.000 euro in contanti che aveva proprio nella borsa. Sia il suo arresto che quello dell’altra donna sono stati convalidati.
