Parlando di nucleare tutto ciò che viene in mente alla maggior parte della popolazione sono le tensioni geopolitiche o le tragedie che la storia ci ha insegnato, come i casi di Hiroshima e Nagasaki. Quello che ci sfugge è come questa energia sia fondamentale per uno sviluppo sostenibile. Ecco che la scienza si sta muovendo per far arrivare questo principio a più persone possibili; mentre il disegno di legge sul nucleare arriva alla Camera dei deputati, prendono piede diversi incontri tra Roma e Torino, dal 25 al 30 maggio, per sensibilizzare di più sull’argomento e per far arrivare il concetto che si può e si deve aspirare a un Nucleare di Pace.

Mentre viviamo un periodo belligerante, mentre i grandi potenti del mondo giocano a chi è più forte, i giovani, italiani ed europei, ci ricordano che per arrivare alla pace dobbiamo costruire un mondo che non spreca risorse per armamenti di distruzioni di massa, che ‘’chiedere il disarmo nucleare non è un’utopia, è una necessità pragmatica’’.

Ieri 25 maggio si è tenuto il primo incontro dell’evento ‘’Giovani e nucleare di pace’’ promosso dall’associazione Civiltà dell’Amore. All’interno dell’università LUMSA, successivamente ai saluti del Rettore Francesco Bonini che ha ospitato questa importante iniziativa e con la fondamentale introduzione del Presidente del Comitato per una Civiltà dell’Amore, Giuseppe Rotunno, abbiamo avuto la possibilità di sentire le voci e le riflessioni di chi rappresenta i giovani: Alessio Iuvara, Italian Nuclear Young Generation di AIN, Guglielmo Vacca, Comitato Nucleare e Ragione, Gabriele Gusso, Giovani Universitari in Parlamento, Silvia Sciubba, Francescana Secolare. Con moderatrice la giornalista Marta De Vivo e con gli interventi di Rosa Filippini, Amici della Terra, Dario Calzavara, Ground Control Holding S.r.l., Mons. Gianni Fusco, Docente della DSC all’Università LUMSA, Senatrice Paola Binetti, UDC e l’avvocato Roberto Marta, Democrazia Cristiana.